CronacaBassa

L’antico organo di Orzivecchi ritroverà la voce dopo 50 anni

Emmanuele Andrico
Avviato il restauro dello storico strumento della chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo. Ma all’appello mancano ancora 40mila euro
L'organo di Orzivecchi - © www.giornaledibrescia.it
L'organo di Orzivecchi - © www.giornaledibrescia.it
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Tra i tesori che si possono trovare nel borgo rurale di Orzivecchi vi è senza dubbio l’organo della chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, oggi sottoposto a un’imponente opera di restauro e per la quale è stata avviata una raccolta fondi a parziale copertura dei costi.

Come ha spiegato Giuseppe Busetti, presidente dell’Associazione Amici della Disciplina: «Il grande organo a canne, ormai muto da oltre cinquant’anni, è stato inviato al laboratorio nel marzo del 2023, ma è finito sotto i ferri solo a settembre 2025 e le sue note torneranno a riecheggiare tra le mura della parrocchiale tra la fine del 2026 e i primi mesi del 2027, tanto richiede la complessa opera di restyling a cui verrà sottoposto. Dieci invece sono stati i giorni necessari allo smontaggio e alla rimozione dello stesso».

La storia

Si tratta di un organo a due tastiere da 58 tasti, una pedaliera da 27 tasti, 32 registri e 1.522 canne, realizzato dalla ditta Organari Bernasconi di Varese e acquistato nel 1904 dal Regio Conservatorio di Milano. Nel 1905, dopo la tappa milanese, l’organo viene acquistato dalla parrocchia di Orzivecchi e trasportato nella Bassa bresciana dalla ditta del commendator Giovanni Tamburini di Crema.

L’organo viene completamente restaurato dalla ditta Frigerio di Brescia nel 1922, mentre un secondo restauro risale al 1937, ad opera di Andrea Nicolini. L’attuale restauro è stato affidato alla azienda Diego Organi, con sede a Corzano, nata dalla passione e dall’esperienza trentennale del cremasco Diego Bertolotti, che ora vive a Orzivecchi e ha lavorato in importanti e rinomate fabbriche di organi, guadagnandosi il titolo di restauratore.

Le cure riservate all’antico e prezioso organo rientrano nella più ampia opera di restauro a cui è sottoposta da tempo la chiesa parrocchiale dei Ss. Pietro e Paolo.

I fondi

«Il costo complessivo degli interventi di restauro è di 100mila euro, finanziati per il 50% dalla Cei. La parrocchia può contare anche su fondi propri, che però si vorrebbero utilizzare per la facciata della chiesa», ha concluso Busetti.

Le tastiere dell'organo - © www.giornaledibrescia.it
Le tastiere dell'organo - © www.giornaledibrescia.it

Nell’ultimo mese, grazie all’impegno dell’Associazione Amici della Disciplina la raccolta ha prodotto 10mila euro, all’appello mancano dunque 40mila euro. Inoltre il nuovo impianto di illuminazione e il contatore del vano organo sono già stati pagati, al costo di 5.200 euro.

La raccolta fondi proseguirà dunque anche per il 2026. Chi volesse contribuire può farlo effettuando un bonifico sul conto corrente: Amici della Disciplina Odv – Iban: IT23Q0873554970000000053059, presso la Banca del Territorio Lombardo (Btl) – causale: restauro organo Orzivecchi. La somma versata darà diritto ad una detrazione fiscale fino al 35% con la denuncia dei redditi 2027.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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