Antenne al centro sportivo di Gussago: svolta dopo anni di scontri

Federico Bernardelli Curuz
Il nuovo piano comunale sblocca l’installazione di una stazione radiobase: la scelta dopo un dibattito aspro
Il centro sportivo di Gussago © www.giornaledibrescia.it
Il centro sportivo di Gussago © www.giornaledibrescia.it
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Dopo anni di polemiche, la nuova stazione radiobase al centro sportivo Corcione diventa realtà. Il Comune ha annunciato in queste ore l’avvio del progetto che porterà all’installazione di un impianto firmato Iliad, in un’area individuata come idonea dal nuovo piano antenne approvato a febbraio 2025. La scelta non è casuale.

L’iter

Negli anni scorsi, la prospettiva di collocare un’antenna accanto a un luogo frequentato da giovani e bambini aveva acceso un dibattito aspro, tra timori per la salute e preoccupazioni sull’impatto paesaggistico. Ora l’Amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Coccoli rivendica un percorso «basato su criteri scientifici e sul rispetto dei valori normativi», sottolineando che le misurazioni condotte nell’ottobre 2023 avevano certificato la sicurezza dell’area. In quell’occasione furono verificati 32 punti sensibili, con valori di esposizione inferiori a 2 V/m, ben al di sotto dei 15 V/m consentiti dalla legge.

«La scelta di questo sito è il risultato di un’analisi tecnica approfondita» spiega l’assessora all’urbanistica Giulia Marchina. Sul piano progettuale, il nuovo impianto sarà posizionato in un’area ribassata rispetto al livello dei terreni circostanti, così da minimizzare l’impatto visivo. A questo si aggiungerà la realizzazione di una barriera verde a schermare la base della struttura. Iliad, che entrerà così per la prima volta sul territorio comunale con una propria stazione, ha inoltre sottoscritto l’impegno al ripristino completo del patrimonio arboreo eventualmente interessato dai lavori, con la piantumazione di essenze autoctone.

Garanzie

Dal canto suo, il Comune sottolinea un dogma del piano antenne approvato: la possibilità di ospitare al massimo due gestori per ciascuna installazione. Una misura pensata come garanzia ulteriore rispetto alla normativa, in continuità con l’approccio prudenziale adottato già nel 2017. Il sindaco Coccoli sottolinea infine il principio di trasparenza che accompagnerà l’intervento: «Confermiamo l’impegno a mantenere un monitoraggio costante dell’area anche dopo l’attivazione dell’impianto, con controlli che verificheranno il rispetto degli standard previsti e garantiranno la tutela della salute di tutti i cittadini».

L’arrivo della nuova antenna al Corcione, dunque, non cancella le polemiche che hanno accompagnato la vicenda, ma segna un passaggio concreto: le regole del piano antenne sono state applicate e l’Amministrazione garantisce controlli costanti. Resta da capire se queste misure basteranno a rassicurare chi, in passato, aveva espresso dubbi e timori.

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