Ben vengano gli abiti lunghi pieni di lustrini, le tavole imbandite oltre misura, i balli sfrenati e le ore piccole. A Capodanno gli eccessi in termini di outfit, gola e sano divertimento sono concessi. Un po’ meno quelli alcolici. La riforma del Codice della Strada ha infatti portato all’inasprimento delle sanzioni per chi alza il gomito e si mette al volante. E, considerato che l’idea di vedersi sospendere la patente non piace a nessuno, è facile immaginare che il consumo di alcol possa essere più contenuto rispetto al passato. O che, quantomeno, ci si organizzi affinché chi ha la responsabilità di guidare non beva.
Meno vino
A dirlo sono i ristoratori, sulla base del calo riscontrato dal 14 dicembre in poi, ossia da quando la stretta è entrata in vigore: «La quantità di vino che circola sui tavoli si è più che dimezzata. Non parliamo, poi, di amari o superalcolici a fine pasto. Lo sanno bene i colleghi che hanno lavorato il giorno di Natale», commenta Francesco Giordano, titolare di un’attività in città nonché presidente dell’Arthob, l’associazione che raggruppa ristoranti, trattorie e osterie bresciane.




