Cronaca

«Aiutiamo Tom», alla raccolta fondi si unisce anche Conad

Il progetto di Ail punta a 1,5 milioni più Iva per rinnovare il reparto dei trapianti pediatrici. Ora i clienti Conad possono donare i punti fedeltà
Francesca Marmaglio
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Anche Conad aderisce ad Aiutiamo Tom

L’obiettivo da raggiungere è fissato precisamente a un milione e mezzo più Iva. È quanto costerà il rinnovamento del reparto di Trapianto di Midollo Osseo Pediatrico (Tmo) del Civile di Brescia.

Per arrivarci è stato creato il progetto «Aiutiamo Tom» capitanato da Ail che con l’aiuto di varie realtà sta raggiungendo la somma prevista per i lavori. Da ieri si aggiunge all’iniziativa benefica, già supportata da Editoriale Bresciana con la GdB Run, anche Conad: fino al 31 gennaio in tutti i punti vendita Conad di Brescia e provincia i clienti muniti di «carta insieme Conad» potranno donare i loro punti fedeltà per sostenere la causa benefica.

«È un’altra goccia che riempie il bicchiere – ha detto il presidente di Ail Brescia, Giuseppe Navoni – e noi siamo grati a tutti coloro che hanno partecipato e a quelli che lo faranno donando attraverso Conad».

Si parte da una solida base di 500mila euro devoluti da Ail, 40mila euro raccolti con la GdB Run e 667mila euro ottenuti grazie al fondo Folonari e ai donatori legati alla Fondazione della Comunità Bresciana.

«L’attuale reparto è già dedicato ai figli di Luisa Folonari, Monica e Luca, prematuramente scomparsi – ha raccontato Orietta Filippini, direttrice della Fondazione –, ma il Fondo era stato aperto per raccogliere le necessità che negli anni sarebbero sorte. È un progetto che ha un inizio, ma non avrà mai fine, perché è retto dalla comunità».

Il progetto

Il reparto, che negli anni ha ospitato 700 bambini trapiantati, punterà a rimanere un centro d’eccellenza in Europa. Il progetto prevede 5 nuove camere di degenza e il rinnovamento di macchinari e ambienti. La conclusione dei lavori è prevista per luglio 2026: «Senza Ail non avremmo potuto rinnovare il nostro centro trapianti – ha detto Lucia Notarangelo, direttrice medica di presidio dell’Ospedale dei bambini di Brescia – e senza il Fondo Folonari e Fondazione della Comunità Bresciana tutto sarebbe stato ancora più complesso. Ringraziamo per il supporto rimarcando che nel reparto lavorano professionisti eccezionali: ospitiamo bambini da tutta Italia».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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