Chi punta all’eccellenza nell’alta moda deve avere idee vincenti, ma deve innanzitutto saper disegnare, tagliare e cucire a mano il modello base di una giacca, un pantalone o una gonna. Con questa consapevolezza l’istituto Cossali di Orzinuovi ha inaugurato ieri il nuovo laboratorio dell’indirizzo professionale «Sìmoda», partito quest’anno. Un grande salone, sedici macchine da cucire che si alternano a rocchetti di filo, scampoli di tessuto, bottoni e perline pronte a impreziosire i capi, tavoli enormi per tagliare i modelli e computer per disegnarli.
Ponte per il futuro
Sullo sfondo modelle stilizzate spiccano su una enorme parete bordeaux: il primo tocco creativo del laboratorio firmato dalle studentesse.
Numerosissime le autorità istituzionali e del mondo scolastico e manifatturiero presenti al taglio del nastro, tra le quali la Cieffe Milano.
«Questo laboratorio è il risultato di un grande sforzo corale, per il quale abbiamo attinto a fondi ministeriali – ha esordito il dirigente scolastico Luca Alessandri –. Un ringraziamento speciale va ai docenti, alla professoressa Lucia Ferraresi, anima di questo nuovo indirizzo, e ai professori Francesco Gussago e Luigi Nugnes per la preziosa collaborazione, ai miei collaboratori, all’Ufficio scolastico, alle associazioni, alle aziende e agli amministratori comunali per il sostegno costante. Inauguriamo oggi un ponte verso il futuro e offriamo alle ragazze gli strumenti per trasformare il talento in una professione d’eccellenza».
Presente anche il Provveditore agli studi Filomena Bianco: «Vedere un indirizzo nato solo pochi mesi fa già così operativo e strutturato è un segnale di straordinaria vitalità. La scuola orceana con il suo dirigente dimostra qui la sua capacità di innovare e di dare risposte concrete alle aspirazioni delle giovani generazioni, integrando sapientemente la teoria e la pratica».
Eccellenza
Ad accogliere con soddisfazione il progetto per la ricaduta positiva sulla comunità anche Laura Magli, sindaco di Orzinuovi: «Dobbiamo continuare a investire sull’eccellenza del made in Italy –ha aggiunto poi il senatore Gianpietro Maffoni –. Formare figure professionali capaci di padroneggiare l’intera filiera significa proteggere la nostra identità e il nostro prestigio internazionale. Questo laboratorio è uno straordinario presidio di cultura manifatturiera che assicura un domani ai nostri distretti produttivi».



