Il centro valsabbino della Conca d’Oro mette in sicurezza il versante sopra la frazione Renzana e ottiene da Regione Lombardia un finanziamento da 560mila euro per realizzare la nuova barriera paramassi lungo via Madonna di Calchere, uno dei punti più delicati del territorio comunale dal punto di vista idrogeologico.
Il progetto
Lo stanziamento rientra nel piano regionale da 8,6 milioni di euro destinato a tredici interventi strategici contro il dissesto e rappresenta un passaggio decisivo per completare un percorso avviato negli anni scorsi grazie alla collaborazione tra Comune di Agnosine, Comunità montana di Vallesabbia e Regione Lombardia.
L’opera andrà infatti ad aggiungersi ai 150mila euro già finanziati per la progettazione dell’intervento. Ora, con il nuovo stanziamento, si potrà procedere alla realizzazione della barriera definitiva destinata a proteggere l’abitato sottostante dal rischio di distacchi rocciosi provenienti dal versante montuoso che domina la strada di Calchere.
L’episodio
Il ricordo che in paese resta ancora molto vivo è quello del grosso masso precipitato a valle, a maggio 2022, dopo essersi staccato dalla parete rocciosa sopra Renzana. Il blocco aveva attraversato la strada finendo direttamente nella piscina privata di un’abitazione. Nessun ferito soltanto per una coincidenza fortunata, ma l’episodio aveva mostrato con chiarezza quanto il rischio fosse concreto e quanto la traiettoria delle frane potesse arrivare fino alle case.
Qualcuno, allora, aveva parlato quasi di miracolo, sostenendo che «ci avesse messo lo zampino il Creatore», ricordando come proprio lungo quella strada fossero state collocate anni prima le stazioni della Via Crucis.
Al di là delle suggestioni popolari, quell’episodio contribuì ad accelerare le richieste di intervento da parte del Comune, evidenziando la necessità di mettere definitivamente in sicurezza il versante.
Come sarà
La nuova barriera verrà posizionata entro 18 mesi a monte della strada, in un punto individuato dagli studi geologici effettuati durante la fase progettuale. Sarà composta da reti elastiche ad alta resistenza sostenute da montanti in acciaio ancorati alla roccia, con il compito di intercettare e assorbire l’energia dei massi prima che possano raggiungere le abitazioni o la viabilità sottostante. Per Agnosine si tratta di un intervento considerato fondamentale non soltanto per la sicurezza delle famiglie residenti ma anche per la tutela complessiva del territorio.



