Addio a due pilastri, la comunità piange Rina e Luigi

Daniele Piacentini
La comunità di Adro e Torbiato ha dato l’ultimo saluto, nel giro di pochi giorni, a due volti molto noti in paese, due autentiche colonne del volontariato
Cordoglio per la scomparsa di due colonne per la comunità franciacortina
Cordoglio per la scomparsa di due colonne per la comunità franciacortina
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La comunità di Adro e Torbiato ha dato l’ultimo saluto, nel giro di pochi giorni, a due volti molto noti in paese, due autentiche colonne del volontariato e del tessuto sociale nel borgo della Franciacorta, entrambi scomparsi nei giorni scorsi.

Il primo ad andare avanti è stato Luigi Ambrosini, volontario comunale dell’Ufficio servizi sociali. Lascia i figli Oscar e Massimo, i fratelli Gianpietro e Aldo, le sorelle Oriana e Mariagrazia. Per anni si è occupato del trasporto degli anziani e delle persone con disabilità. Centinaia e centinaia i viaggi verso luoghi di casa o di recupero effettuati.

«Luigi – spiega in una nota il Comune di Adro – non era solo un autista: era un compagno di viaggio discreto e premuroso, la sua disponibilità e discrezione rassicurante resteranno impressi nel cuore di chi ha viaggiato al suo fianco. Ha saputo donare il proprio tempo con umiltà, diventando un punto di riferimento prezioso per i nostri servizi sociali. Grazie, Luigi, per l’esempio civico che ci lasci».

Pochi giorni dopo Ambrosini, è scomparsa anche Caterina Colosio, 79 anni, per tutti ad Adro «Rina l’infermiera», uno di quei casi in cui la professione era diventata, con il passare del tempo, una vera e propria missione di cura collettiva, alternando l’attività con diverse associazioni a quella personale, a disposizione di tutto il borgo franciacortino.

Lascia il marito Alberto, il figlio Marco e la sorella Alice. «Per tanti cittadini – spiegano ancora da palazzo Bargnani Dandolo, la sede del Municipio adrense – Rina è stata un punto di riferimento: una professionista competente, instancabile e profondamente devota al proprio lavoro. Con la sua schiettezza, il suo carattere deciso e la grande esperienza maturata negli anni, ha saputo affrontare situazioni difficili e offrire sostegno, sicurezza e presenza concreta a chi ne aveva bisogno. Rina ha accompagnato e aiutato generazioni di adrensi, diventando nel tempo una figura conosciuta e rispettata da tutta la comunità. Con la sua scomparsa Adro perde non solo una professionista preziosa, ma anche un pezzo della propria storia».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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