La vita tanto le ha dato, ma tantissimo, infinitamente di più le ha tolto. Luisa Marchesani è morta ieri a Milano, aveva 94 anni. Era vedova dell’imprenditore vitivinicolo Francesco Folonari, scomparso a soli 60 anni nel 1990. Ma il suo cuore era segnato da due ferite che non si sono mai rimarginate, aver perso entrambi i suoi adorati figli Monica e Luca in giovanissima età (lei a 10 anni lui a 23), vinti dalla malattia. L’andare oltre l’impossibilità di trovare una cura è stato poi l’impegno dell’intera vita della signora Luisa.
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Solo per citare la sua donazione più recente: 500mila euro stanziati attraverso il fondo «Cavaliere del lavoro Francesco Folonari, Monica e Luca Folonari» per realizzare il progetto Ail da 1,5 milioni di euro per l’adeguamento del Tmo, il reparto pediatrico di trapianto del midollo osseo dell’ospedale Civile; il Centro trapianto midollo osseo pediatrico della struttura cittadina è intitolato proprio a Monica e Luca Folonari, nei decenni è diventato un punto di riferimento europeo per la cura dei piccoli pazienti oncoematologici. Il fondo è stato costituito nel giugno 2020 alla Fondazione della comunità bresciana.
Come disse Luisa Marchesani presentando l’ennesima attività benefica: «Francesco ha sempre desiderato aiutare le persone in maniera discreta, con uno sguardo attento e sensibile rivolto in particolare ai giovani, alla loro formazione. In ambito professionale riteneva che non fosse sufficiente avere solo un buon rapporto con i dipendenti, ma era convinto che l’imprenditoria dovesse rivolgersi alla solidarietà e che l’azienda stessa fosse da considerare come una grande famiglia. Ho così pensato di onorarne la memoria attraverso la creazione del Fondo che porta, oltre al suo nome, anche quello dei nostri figli Monica e Luca. Si potranno così sostenere progetti tesi ad aiutare bambini ed anziani in situazioni di difficoltà e fragilità».

La donazione per la ristrutturazione del Tmo del Civile è solo l’ultima in ordine di tempo sul fronte del sostegno concreto della ricerca medica. Ma Luisa Marchesani era una filantropa che operava in vari ambiti. Fare l’elenco completo è ovviamente impossibile.
Vanno sicuramente citati i progetti che hanno preso cuore a Cellatica, paese amatissimo dal marito Francesco e dove insieme hanno vissuto. Nel settembre 2018 è stato tagliato il nastro del parco dedicato al cavaliere Folonari.
Progetto visionario
Lo scorso anno ha contribuito alla ristrutturazione dell’oratorio, ma purtroppo non è riuscita a vedere la realizzazione di uno dei suoi progetti più ambiziosi: ha costituito una nuova fondazione, «Villaggio Monica e Luca Folonari» per realizzare 15 appartamenti per anziani a Cellatica. Case e strutture dove (in collaborazione anche con Ats) verranno ospitati i servizi di supporto alle persone che in quegli appartamenti vivranno. La concretizzazione di una moderna idea di residenze per la terza età. Ed anche stavolta la generosità non è certo mancata, Luisa Marchesani ha donato il terreno ed ha aggiunto 5 milioni di euro per realizzare le strutture.
L’addio
Per l’addio, Luisa Marchesani arriverà mercoledì a Cellatica, nella parrocchiale, alle 17, ci sarà la recita del rosario e un a messa in suffragio alle 18. Giovedì la chiesa sarà aperta alle 8, mentre alle 10.30 sarà celebrato il funerale.




