Addio a Ennio Bertolotti, una vita dedicata a musica e giovani

Non era solo un maestro di musica. Era uno di quelli che la musica la facevano diventare comunità. Puegnago piange la scomparsa di Ennio Bertolotti, 60 anni, figura centrale nella vita culturale del paese e punto di riferimento per generazioni di giovani.
Docente, direttore e fondatore di realtà corali che negli anni hanno portato il nome del territorio ben oltre i confini locali, Bertolotti ha legato il proprio percorso a un’idea precisa: la musica come strumento educativo e sociale, prima ancora che artistico. Insegnante al Conservatorio di Mantova, nel 1999 aveva dato vita al progetto Carminis Cantores, da cui sono nati il coro di voci bianche, quello giovanile e il coro polifonico. Esperienze cresciute nel tempo fino a ottenere riconoscimenti anche in ambito nazionale e internazionale, ma sempre mantenendo un forte radicamento sul territorio.
A Puegnago, il suo nome è legato anche all’associazione «Amici della Musica», attraverso la quale ha costruito negli anni un percorso aperto a tutte le età: dai bambini ai giovani, fino agli adulti. Un lavoro continuo, fatto di prove, concerti e formazione, che ha contribuito a rendere la musica una presenza stabile nella vita del paese.
Non solo insegnamento, ma anche capacità di creare legami: attorno ai suoi progetti si sono formate relazioni, amicizie e percorsi condivisi che hanno segnato intere generazioni, ben oltre l’esperienza musicale. Tra i progetti più recenti, l’«operina» messa in scena nel maggio 2025, «Nel paese che forse c’è ancora», pensata per coinvolgere i più giovani e trasmettere valori legati al territorio e alla comunità. Più recente ancora il lavoro di trascrizione de «L’infinitamente piccolo» di Angelo Branduardi, dedicato alla figura di San Francesco.
Un impegno portato avanti fino all’ultimo con la stessa passione che lo aveva accompagnato fin dagli inizi, senza mai perdere il contatto con il suo paese e con le persone. Oltre all’attività artistica, Bertolotti lascia il segno soprattutto nelle persone: nei ragazzi cresciuti nei suoi cori, negli allievi, nelle famiglie che negli anni hanno incrociato il suo percorso.
Lascia la moglie e cinque figli. Il funerale sarà celebrato lunedì alle 16.30 nella chiesa di Raffa.
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