Acqua, reti e depurazione a Pisogne: investimenti per 2,5 milioni

Ben oltre due milioni e mezzo di investimenti sul territorio di Pisogne negli ultimi otto anni per acquedotto, fognature e depurazione, per un totale di trentatré cantieri. Un lavoro «sotterraneo», che i cittadini non vedono – se non nei conti delle loro bollette –, ma che garantisce acqua pulita e sana nelle case ogni volta che si gira un rubinetto.
Il punto
I tecnici di Acque Bresciane hanno incontrato, nei giorni scorsi, la popolazione pisognese, insieme all’Amministrazione comunale, per fare il punto sulla situazione della tariffaria, sugli investimenti in corso e sulle prospettive del ciclo idrico in paese.
In questi giorni, a Pisogne, è in corso un cantiere, per 600mila euro, che vede la manutenzione straordinaria del serbatoio dell’acquedotto di via Castellazzo: in programma la demolizione e ricostruzione di due vasche di accumulo, per un volume di circa 450 metri cubi totali, oltre alla realizzazione del locale antistante di alloggiamento idraulico, impianto elettrico e disinfezione (fine lavori a novembre). La buona notizia, data nel corso dell’incontro, è che nel prossimo triennio sono previsti altri interventi, per un totale di oltre un milione e mezzo.

Si tratta dell’impermeabilizzazione del serbatoio e del tetto di Castellazzo per 600mila euro, del rifacimento della rete acquedotto a servizio delle frazioni di Grignaghe e Siniga, per risolvere i noti problemi qualitativi dell’acqua distribuita per mezzo milione, della risoluzione del nodo scarichi non depurati a Fraine per 270mila euro e dell’interferenza con i lavori di valorizzazione della miniera Quattro Ossi per la realizzazione di percorsi tematici turistici (sarà recuperata la galleria della sorgente San Vittore e realizzato un nuovo serbatoio interrato) per altri 200mila euro. Nel frattempo, è anche in corso di progettazione l’adeguamento del depuratore della frazione Fraine, con anche la posa di un sistema di fitodepurazione più a valle (per 270mila euro, lavori nel 2027-2028).
Investimenti
«È stata un'opportunità incontrare Acque Bresciane – dichiara l’assessore all’Ambiente Nicola Musati –, perché la maggior parte dei lavori di gestione della rete sono nel sottosuolo e i cittadini non li vedono, li danno per scontati. Invece ci sono milioni di investimenti e tanto lavoro, che permettono di capire il perché di certi costi in bolletta, di cui spesso ci si lamenta senza sapere. Servono ancora tanti interventi sul territorio, abbiamo concordato con il gestore che ci incontreremo annualmente per fare il punto della situazione».
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