CronacaGarda

Abusata e segregata, accuse respinte: «No rapporti sessuali, solo droga»

Matteo Venturelli è stato sentito dal Gip in carcere: «Era diventata aggressiva, per questo l’ho immobilizzata»
L'ingresso di Canton Mombello - © www.giornaledibrescia.it
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Alcune circostanze sono considerate pacifiche. Anche dalla difesa. Matteo Venturelli, il 42enne di Gavardo arrestato venerdì insieme a Massimiliano Scarano, 31 anni, per aver sequestrato, picchiato, abusato per due giorni e poi abbandonato legata mani e piedi in un campo una escort brasiliana di 47 anni, ieri mattina, assistito dal suo legale Francesco Corbetta, ha deciso di rispondere al Gip nell’interrogatorio di garanzia dopo l’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei suoi confronti.

Le risposte

Davanti al giudice e al sostituto procuratore titolare del fascicolo infatti Venturelli ha ammesso di aver legato la donna e di averla poi abbandonata in un terreno agricolo di Polpenazze ma ha spiegato di averlo fatto perché voleva «allontanarla dalla casa, si stava muovendo in modo strano, guardava gli oggetti nelle stanze» lasciando quindi intendere di temere che potesse derubarlo.

Sulle aggressioni che sarebbero avvenute nelle ore precedenti, e che hanno comportato nella donna lesioni giudicate guaribili in 20 giorni, il 42enne di Gavardo ha fornito la propria versione dei fatti: «Era stata lei ad essere aggressiva per prima, l’ho immobilizzata perché era diventata violenta».

Sugli abusi

Posizione completamente diversa invece rispetto alle presunte violenze sessuali. Circostanze di cui la donna non ha nessuna memoria, mentre ha raccontato nel dettaglio le percosse subite, ma che vengono ipotizzate sulla base del fatto che la 47enne ha spiegato di essersi trovata con la biancheria intima al contrario, come se fosse stata spogliata e rivestita.

Su questi fatti però Venturelli è stato categorico: «Non ci sono state violenze sessuali e neppure rapporti sessuali. La festa che avevo organizzato in casa mia era solo per consumare droga insieme». Rispondendo alle domande dei magistrati poi il 42enne ha ridimensionato la portata dei suoi comportamenti e chiarito quelli che, a suo dire, sono passaggi rilevanti della vicenda.

I suoi legali non hanno chiesto misure alternative e il giudice ha confermato la misura in carcere. La villa di Soprazocco di Gavardo in cui si è svolto il festino a base di droga fumata in bottiglie di vetro trasformate in pipe è ancora sotto sequestro. È probabile che nelle prossime ore, proprio per trovare riscontri o smentite alla versione fornita dall’arrestato, saranno effettuati ulteriori accertamenti.

Il secondo uomo

Giovedì poi è previsto l’interrogatorio di Massimiliano Scarano, l’altro uomo finito in manette che attualmente si trova agli arresti domiciliari. Era stata la stessa vittima, nella sua deposizione, ad alleggerire la sua posizione, spiegando tra le altre cose che «Massimiliano mi diceva di stare calma, che lo avrebbe convinto a non uccidermi». Anche lui però l’avrebbe percossa con violenza, anche usando una spranga di ferro.

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