Abbandono dei rifiuti: in città oltre 1.600 tonnellate fuori dai cassonetti

Il dato è dei primi otto mesi dell’anno ed è più alto rispetto al 2023: 1.675 verbali notificati per 190mila euro di multe
  • Rifiuti, il fuori cassonetto a Brescia fenomeno da contrastare
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I numeri sono eloquenti. 1.664 tonnellate di rifiuti recuperati fuori dai cassonetti nei primi otto mesi del 2024: una quantità – già importante – che purtroppo è in costante aumento. «È una mancanza di rispetto per la comunità, ma anche un fenomeno che non rende giustizia alla bellezza della città».

Le parole della sindaca Laura Castelletti sono un appello alla cittadinanza, chiamata a un maggior senso civico. «Lavoreremo nei consigli di quartiere e riprenderemo l’educazione nelle scuole – spiega la sindaca –. La tessera per buttare l’immondizia si può utilizzare sempre senza nessun tipo di costo: possiamo darci tutti una mano anche buttando il sacchetto lasciato da qualcun altro».

Le multe

Aumenteranno però anche i controlli e dunque le sanzioni. Lo conferma il comandante della Polizia locale Marco Baffa, che garantisce anche il potenziamento della squadra e l’utilizzo di «tutte le strategie per contrastare il fenomeno».

Gli fa eco l’assessore alla sicurezza Valter Muchetti, che però precisa: «Abbiamo 22 fototrappole sul territorio, ma stanno perdendo un po’ d’efficacia. La funzione repressiva non è determinante nel cambio culturale: serve un atteggiamento positivo dei cittadini per mantenere pulita la città».

L’analisi

I dati del Comune e di Aprica riportano una situazione in peggioramento rispetto agli anni passati. Nel 2023 le tonnellate recuperate fuori dai cassonetti nei primi otto mesi dell’anno erano state 1.555 (200 in meno rispetto a quest’anno), nello stesso periodo del 2022 il peso era arrivato a 1.459 tonnellate.

Dal primo gennaio a oggi la squadra Antidegrado della Polizia locale ha notificato 1.675 verbali –che hanno portato a 190mila euro di multe – per infrazioni in materia di rifiuti: di questi 669 sono stati contestati a utenti per omesso ritiro della tessera che serve per aprire le calotte. Proprio su questo punto vuole insistere l’Amministrazione: secondo Aprica, infatti, 4.300 utenze in città sono sprovviste di tessera e altre 8.500 non l’hanno mai utilizzata.

Significa che il 13,7% (in totale le utenze sono 94.215) non utilizza i cassonetti per liberarsi dell’immondizia: un numero elevato, che fa comprendere come si possa arrivare ad oltre 1.600 tonnellate di rifiuti abbandonati.

«Tanti bresciani fortunatamente utilizzano in modo corretto i cassonetti – precisa l’assessora all’Ambiente Camilla Bianchi –. Dobbiamo lavorare sulla qualità dei rifiuti ed evitare gli abbandoni è fondamentale in questo senso».

In totale a Brescia ci sono 3.600 cassonetti con calotte: oggi la disponibilità al cittadino è del 99,2 e il 93% della anomalie viene risolto entro 24 ore dalla segnalazione. «I dati ci dicono dunque che l’abbandono dei rifiuti non è legato al malfunzionamento delle calotte», sottolinea l’amministratore delegato di Aprica Filippo Agazzi.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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