Cronaca

«A sei zampe in Pediatria»: inizia la pet therapy all’Ospedale dei Bambini

Prende il via un progetto di interventi assistiti con gli animali. Quattro cagnoline aiuteranno i piccoli pazienti a superare lo stress e l’ansia delle cure
«A sei zampe in Pediatria», il progetto all’Ospedale dei Bambini
«A sei zampe in Pediatria», il progetto all’Ospedale dei Bambini

Le quattro cagnoline Asia, Era, Zara e Trixy (rispettivamente un border collie, una meticcia, un pastore australiano e un barbone nano), sono le protagoniste del progetto «A sei zampe in Pediatria» iniziato ieri all’Ospedale dei Bambini di Brescia con il sostegno dell’associazione «Essere Bambino».

Si tratta di un'iniziativa di interventi assistiti con gli animali con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei piccoli durante il ricovero, riducendo l'ansia e il disagio psicologico legati alla malattia.  Questo percorso non fa bene solo ai bambini, ma aiuta anche i genitori ad affrontare con più serenità l'esperienza ospedaliera, favorendo la socializzazione tra i pazienti, i familiari e il personale sanitario attraverso la corretta interazione con l'animale.

Il laboratorio

Il progetto è rivolto a piccoli gruppi composti da 4 a 8 pazienti nel reparto di Pediatra Degenze, selezionati dal personale medico sulla base delle condizioni cliniche. Oltre a questi incontri specifici, le quattro cagnoline incontreranno anche i piccoli pazienti della Pediatria d’Urgenza e all’interno delle sale d’attesa degli ambulatori specialistici.

Gli animali sono specificatamente formati per questo scopo, certificati da veterinari esperti e sottoposti a controlli sanitari. Durante le attività, i bambini possono interagire con piccoli gesti di accudimento come fare una carezza, spazzolare l’animale o porgere un biscotto, ma anche dargli da bere, preparare il suo angolo di riposo e guidarlo in semplici esercizi di obbedienza o di agilità. Il lavoro sarà coordinato da professioniste specializzate composto da Chiara Colombi con Era, Vittoria Pavoni con Trixie, Alessia Bersani con Zara, Simonetta Tellaroli con Asia e dalla dottoressa Giulia Cirimbelli.

I benefici della Pet Therapy

Per i pazienti in età pediatrica il ricovero ospedaliero rappresenta spesso una fonte di forte stress emotivo e dolore fisico, e le esperienze vissute in questa fase delicata dello sviluppo possono influenzare la loro crescita emotiva.

Recenti studi scientifici dimostrano come il contatto guidato con gli animali possa rappresentare una valida «terapia» non farmacologica complementare, capace di agire come potente alleata nell'umanizzazione dei contesti di cura. Attraverso l’interazione con l’animale si propone un momento di socializzazione, spensieratezza, rilassamento e stimolazione motoria. In un’ottica di cura che vede al centro il paziente come individuo nella sua completezza, non si può non considerare di primaria importanza la salute psichica dei piccoli pazienti.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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