A Darfo anno accademico a palazzo Zattini: 1,5 milioni di fondi Pnrr

Giuliana Mossoni
Inaugurati i corsi di infiermeristica e fisioterapia nell’edificio rinnovato. Percorso in crescita con 97 iscritti e 24 laureati, il sindaco: «Bisogna contare sui giovani professionisti»
Il taglio del nastro per inaugurare Palazzo Zattini
Il taglio del nastro per inaugurare Palazzo Zattini
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Una doppia inaugurazione che ha segnato un passo determinante per il territorio camuno in ambito formativo e accademico. Nei giorni scorsi c’è stato il taglio del nastro del nuovo anno accademico 2025/2026 dei corsi di Infermieristica e Fisioterapia dell’Università di Brescia, sede di Valcamonica, che d’ora in avanti si svolgeranno a palazzo Zattini, nel cuore di Darfo; l’edificio è stato completamente rimodernato e rifunzionalizzato dall’Amministrazione comunale grazie a un milione e mezzo di euro provenienti da fondi Pnrr.

La cerimonia

L’apertura dell’anno, come per le cerimonie in città, si è tenuta alla presenza del rettore Francesco Castelli, che ha sottolineato l’impegno dell’ateneo nel consolidare un’offerta formativa d’eccellenza, sempre più radicata nel territorio e vicina ai bisogni della popolazione. Numeri alla mano, il corso conta oggi 97 iscritti e celebra 24 laureati, confermando un percorso in crescita. A fare gli onori di casa c’erano il direttore generale dell’Asst Valcamonica, Corrado Scolari, e il sindaco di Darfo, Dario Colossi. Per Scolari il corso di laurea in Scienze infermieristiche rappresenta «un consolidato riferimento: dà la possibilità di poter contare, ogni anno, su giovani professionisti che potenziano i nostri organici e consente di mantenere altissima la nostra offerta sanitaria. Con l’avvio del nuovo corso in Fisioterapia assicuriamo futuro anche a un servizio che in Valle è già molto apprezzato».

«Si tratta – ha aggiunto il primo cittadino – di un seme che mettiamo a dimora nella cittadella degli studi, perché solo uomini e donne con teste pensanti salveranno questo mondo imbizzarrito. Siamo chiamati a pensare globale e agire locale volando alto, ma con piedi ben saldi a terra». Momento centrale della giornata è stata la prolusione del professor Stefano Calza, ordinario di Statistica medica, dal titolo «L’illusione della certezza: come i numeri (giusti) possono salvarci la vita»; è seguito l’intervento della rappresentante degli studenti Laura Azzarini. Al termine della cerimonia accademica, in via Cimavilla è stato inaugurato palazzo Zattini, edificio storico restituito alla comunità dopo un attento restauro. La struttura, che conserva il suo pregio architettonico, è stata riorganizzata per ospitare aule moderne, sistemi per la didattica digitale e spazi per la socialità.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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