Verso il 25 Aprile: tutte le iniziative a Brescia e provincia

A Leno sì alla celebrazione ma annullato il calendario pomeridiano, altri Comuni riducono il palinsesto in segno di rispetto nei giorni dell’addio a papa Francesco. Nessuna commemorazione a Ono San Pietro e Cividate. Teletutto seguirà in diretta la manifestazione di Edolo
Le bandiere tricolore in piazza Loggia - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
Le bandiere tricolore in piazza Loggia - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
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Il lutto per la morte di papa Francesco cambia i programmi per l’80esimo della Liberazione. Come il Comune di Leno e come «Carmine Resistente», che hanno preferito eliminare dal programma, in segno di rispetto, la parte più legata al divertimento. Altri hanno confermato in toto le celebrazioni sottolineando – come ha fatto il sindaco di Montichiari Marco Togni – la sobrietà con la quale erano state pensate le proposte.

In città

La Liberazione si celebra dal 1946 il 25 aprile e ricorda ogni anno la liberazione d’Italia dall’occupazione nazista e dal fascismo. Un giorno fondamentale per la storia del nostro paese, la fine della lotta condotta dai partigiani e dall’Esercito italiano che combatté con gli Alleati dall’8 settembre 1943. Brescia, città decorata con la medaglia d’argento al valor militare per la lotta partigiana, organizza la manifestazione ufficiale in due fasi: si parte alle 10.30 del 25 aprile con la deposizione delle corone al Sacrario dei partigiani al Vantiniano, a cui segue una celebrazione religiosa, e si prosegue nel pomeriggio in Piazza Loggia.

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25 aprile, celebrazioni in tono sobrio

Dopo il concerto della banda cittadina, alle 17 ci sarà la deposizione delle corone d’alloro alle lapidi di palazzo Loggia, ai caduti della strage del 28 maggio e a quelli per la Libertà in largo Formentone. Poi i discorsi della sindaca e delle associazioni partigiane e, infine, l’orazione ufficiale affidata all’on. Gianni Cuperlo.

Da oggi

Le commemorazioni, però, cominceranno già oggi, tra queste, alle 18 in via Savona 36, quella degli Amici di Bottonaga che doneranno alla Bettinzoli calcio una targa per ricordare Mario Bettinzoli, giovane del quartiere cittadino ucciso per aver difeso, dopo l’Armistizio, la capitale. Si chiuderà con una «pastasciutta partigiana». Diverse le iniziative organizzate della Fondazione Brescia Musei per ricordare i movimenti partigiani e la lotta per la democrazia: oggi alle 10 aprirà al Museo del Risorgimento «Oggetti e storie di liberazione», esposizione di alcuni oggetti che mettono a fuoco diversi aspetti di una storia che costituisce il fondamento della nostra democrazia come la bandiera della 122a brigata Garibaldi che verrà posta in dialogo con alcune armi utilizzate dai partigiani, un elmetto M38 della Polizia Partigiana e il bozzetto del monumento «L’ala della libertà» di Quinto Ghermandi vincitore del concorso bandito dal Comune per commemorare la Resistenza nello spazio pubblico e posto nei giardini di Corso Magenta. Domenica 27, in Castello, l’Associazione speleologica bresciana porterà alla scoperta dei luoghi della memoria (costo 5 euro, 3 il ridotto; info: 338.7766622). 

In Carmine

Altro luogo simbolo dei festeggiamenti cittadini, da sempre, è il Carmine: «80 voglia di Libertà – Festa di Carmine Resistente» è il titolo degli eventi che si snodano tra le vie Battaglie, Fratelli Bandiera, Porta Pile e Nino Bixio domani. Alle 12 apriranno gli stand gastronomici. Cancellati, invece, i palchi musicali di via Bixio. Alle 16.30 il corteo si muoverà verso la Loggia per la celebrazione ufficiale. La festa andrà avanti fino alle 20. Sempre domani alla Stocchetta, celebrazione al monumento ai Caduti: alle 9.30 ammassamento al memoriale all’artigliere e, alle 10, corteo fino al monumento ai Caduti e allocuzioni. Il 28 aprile alle 11, infine, in viale Bornata 55, nella sede provinciale dell’Anpi, presentazione del diario inedito di Giuseppe «Guerriero» Venditti, della 122a Brigata Garibaldi, dal titolo «Da soldato a partigiano combattente sul monte Sonclino». Prosegue fino al 2 maggio la mostra «Brescia è libera» allestita nello Spazio Montini in Università Cattolica (dalle 9 alle 17.30 in via Trieste 17).

In provincia

La maggior parte della provincia conferma il calendario delle celebrazioni. A Leno ieri mattina è però stato comunicato: «In ottemperanza del lutto nazionale proclamato dal Consiglio dei Ministri, la festa della Liberazione è stata annullata. La manifestazione commemorativa avrà luogo la mattina di venerdì 25 aprile». In breve: si faranno corteo con banda, Messa, deposizione della corona, discorso, annullato il calendario pomeridiano di festa e allegria.

Dove invece le celebrazioni sono state annullate ufficialmente è a Ono San Pietro e Cividate Camuno in Valcamonica, entrambi a guida centro destra. A Cividate in particolare il sindaco è Alessandro Francesetti, coordinatore camuno di Fratelli d'Italia, che già aveva deciso di organizzare le celebrazioni per sabato 26 aprile e che ieri ha comunque annullato l'appuntamento. Sul punto il sindaco dice: «La celebrazione del 25 aprile in Valle Camonica è stata organizzata in maniera zonale e per i Comuni della alta e media Valle si svolgerà a Edolo, anziché presso i singoli Comuni valligiani». Lo comunica Francesetti che poi prosegue: «Cerimonia – viene detto – di cui il sindaco e l’intera amministrazione condividono i valori democratici che uniscono tutte le componenti politiche e sociali, riconoscendo la comune identità democratica della nostra comunità». Il Comune ha annullato la manifestazione del giorno successivo. «Era l’intitolazione agli Alpini del Piazzale che nulla ha a che vedere con la festa della Liberazione ed è stata annullata a seguito del grave lutto che ha colpito l’intera comunità di Cividate Camuno che, con questo piccolo gesto, ha inteso stringersi rispettosamente al cordoglio della famiglia e all’intero corpo della Polizia di Stato per la perdita del caro Federico Troletti morto in un incidente stradale martedì».

A Ghedi la situazione è ancora in fase di definizione: si deciderà stamattina. Per il resto registriamo modifiche minime: Verolavecchia ha rimesso nelle scatole le bandierine tricolori che dovevano essere consegnate ai bambini, Serle ha annullato solo il rinfresco; Gussago ha ridotto il tragitto del corteo; Brione e Montirone ricordano che le celebrazioni saranno caratterizzate dalla sobrietà. Castenedolo conferma il programma che prevedo, domani alle 10.45 l’inaugurazione di una targa «in memoria delle partigiane e dei partigiani della Resistenza locale». Oggi alle 18.30 aprirà la mostra fotografica «Volti e voci della Resistenza» in sala dei Disciplini.

A Vobarno, in segno di rispetto è stato rinviato a data da destinarsi lo spettacolo di cabaret previsto per oggi al Teatro Comunale. Confermato il programma di domani. Le celebrazioni si apriranno alle 9 in biblioteca con il saluto del sindaco Paolo Pavoni, la lettura di poesie degli studenti. Seguirà il corteo per le vie del paese con una sosta davanti alla pietra d’inciampo dedicata a Giacomo Fioresi. Poi la Messa, la commemorazione al monumento ai Caduti e, infine, il discorso ufficiale di Lucio Pedroni. A chiudere la giornata, per la prima volta, ci sarà un pranzo comunitario all’oratorio di Carpeneda. A Pontoglio la celebrazione è prevista sabato 26 anche per ricordare l’eccidio di Coccaglio: il 26 aprile 1945 vennero uccise da una colonna di fascisti in ritirata 10 persone. Si parte alle 8 e si va avanti tutta la mattina. Verolanuova conferma, nel segno della sobrietà, le manifestazioni: alle 10.30, commemorazione ai caduti per la libertà davanti la lapide in Comune. Per quanto riguarda gli spettacoli, a Gargnano confermato lo spettacolo di Pianoinbilico: domani alle 20.30 a Teatro c’è «La Resistenza delle donne»; a Gussago alle 20.30 in sala Togni c’è «Leonesse – Donne bresciane di resistenza»; stasera alle 21 al Ctm di Rezzato, poi, c’è «Libertà e partecipazione».

La diretta

Quest’anno Edolo sarà sede della manifestazione della Valcamonica, momento che sarà seguito in diretta dalle telecamere di Teletutto (canale 16). Si parte alle 10 da largo Mazzini e si aspetterà il corteo che partirà dal monumento «Cinque martiri» a Mù. Seguirà l’inaugurazione delle panchine dedicate a Lina Morino e Lisli Carini con l’orazione di Daria Gabusi dell’Università di Verona; la cerimonia terminerà con la celebrazione religiosa delle 11 in largo Mazzini.

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