L’Arma dei Carabinieri festeggia oggi il suo anniversario, dopo aver superato i due secoli di storia. La ricorrenza cade nello stesso giorno in cui, nel 1920, la Bandiera dell’Arma fu insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare.
«Siamo stati istituiti ufficialmente nel 1814 e oggi celebriamo 212 anni di storia e di vicinanza alle istituzioni e ai cittadini. I dati dell’ultimo anno raccontano nel dettaglio la nostra attività e la nostra dedizione: abbiamo garantito una risposta efficace a 26.093 richieste di pronto intervento giunte al 112, svolgendo 113.285 servizi preventivi, è una media di 310 al giorno. Abbiamo proceduto per circa il 90% dei reati complessivamente denunciati, individuando i responsabili del 72,5% dei casi scoperti da tutte le Forze di polizia. Nell’88,6% di questi casi hanno operato le Stazioni Carabinieri. Inoltre, sono stati individuati i presunti autori dei due omicidi commessi nell’ultimo anno a Brescia», spiega il comandante provinciale, colonnello Alberto Raucci.
Sensibilizzazione
«Complessivamente abbiamo arrestato 1.025 persone, mentre 10.075 sono state denunciate per reati segnalati dai cittadini. Ed è proprio nella collaborazione dei cittadini che continuiamo a confidare – prosegue –. Grazie a essa possiamo intervenire in modo sempre più efficace, dalle truffe agli anziani fino alle attività di sensibilizzazione dei giovani nelle scuole. Non a caso abbiamo incontrato oltre 16.500 studenti nell’ambito degli appuntamenti dedicati alla diffusione della cultura della legalità, mentre circa 10.000 ragazzi hanno partecipato alle varie iniziative organizzate in provincia, come "Smart Future Academy" al Brixia Forum, "Seridò" alla Fiera di Montichiari e il progetto “Insieme per la legalità”, realizzato con gli istituti superiori Einaudi di Chiari e Cristoforo Marzoli di Palazzolo sull’Oglio. I nuovi cittadini si formano nelle scuole, affinché i bisogni trovino una risposta e non si traducano in nuovi fenomeni di devianza».
I codici rossi
Mentre a Brescia aumentano le segnalazioni relative ai Codici rossi e ai maltrattamenti in famiglia «sono state oltre 200 le misure di prevenzione proposte in un anno dall’Arma e accolte dalle autorità, grazie a una collaborazione quotidiana con Questura, Procura e Tribunale di Brescia. Tuttavia, il lavoro deve concentrarsi ora soprattutto sul sommerso di questo fenomeno e molto resta ancora da fare. Per questo rinnoviamo la nostra richiesta di collaborazione alla cittadinanza e facciamo appello al senso civico di tutti», continua Raucci.
Orgoglio
In questo 212° anniversario, dunque, «rinnoviamo la nostra presenza costante nella vita del Paese, nelle strade e nelle piazze anche del più piccolo comune. Le donne e gli uomini dell’Arma non hanno mai fatto mancare il loro prezioso contributo, distinguendosi per professionalità, lealtà e coraggio negli scenari più complessi: dal presidio del territorio al soccorso della popolazione nelle emergenze, dalla lotta al terrorismo e alle mafie fino alle missioni internazionali di pace. Nelle nostre uniformi è scritto un racconto fatto di scelte silenziose, sacrificio e gesti eroici, con cui, anche a costo della vita, sono stati onorati il giuramento di fedeltà alla Repubblica e alle sue istituzioni. Portiamo con orgoglio il peso della nostra storia e, dopo aver celebrato in questi giorni gli 80 anni della Repubblica, rinnoviamo il nostro impegno a difesa dei valori democratici nel nostro ruolo di leali servitori dello Stato».




