Beppe Maffioli: «Siate curiosi, come i vostri docenti vi stanno insegnando»

È sul filo dell’amarcord il racconto di Beppe Maffioli agli studenti della «sua» scuola. «Guardandovi cucinare mi vengono in mente le prime ricette che facevo con il coregone quando ero tra i banchi come voi. Il Groppello, invece, mi fa ricordare una crostata del mio professore di cucina Enzo Dellea, che portava questa torta in tutto il mondo, andrò a cercare la ricetta».
Nostalgico, commosso, ma anche molto soddisfatto, chef Maffioli ha risposto alle domande dei ragazzi con la consueta cortesia e praticità.
Ristorazione e formazione

In questi anni Maffioli ha sempre avuto particolare attenzione alla formazione, nel suo locale e fuori.
«L’errore che noto più spesso nei giovani cuochi è la tendenza a fare piatti scenograficamente molto belli, ma un po’ freddi – chiarisce –. Quando ero a Londra al Caffè Royal, eravamo in 54 in cucina, e minimo in quattro a lavorare su un singolo piatto. Ma l’idea che questo fosse toccato da così tante persone non mi rendeva felice, quindi ho fatto un passo indietro, ho deciso di valorizzare un solo prodotto principale, abbinandolo al massimo ad altri due».
E lo sanno tutti che il suo ingrediente preferito è il riso «perché è vivo e molto duttile – spiega –: si può abbinare veramente a tutto, in base a stagionalità e fantasia».
Infine, un augurio: «Siate curiosi, come i vostri docenti vi stanno insegnando».
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