«Lo posso assaggiare anch’io?». «Certo, poi dimmi cosa ne pensi». Stemperata l’ansia, riscosso il plauso della giuria, superata la frenesia del servizio, emerge il senso più bello e vero di tutto il progetto: lo scambio tra gli studenti delle diverse scuole, che si guardano, si studiano e infine condividono il loro lavoro. Come fanno i grandi.
La serata finale della terza «school edition» di Chef per una notte, condotta da Clara Camplani e Davide Briosi, è stata ospitata martedì sera, come sempre al ristorante Carlo Magno di Collebeato.
La formula

Ed è stata inedita, colorata, conviviale. Merito del menù, a base di finger food: alcuni di quelli che i ragazzi avevano preparato nel corso delle puntate registrate in Cast, e che hanno riproposto (ingrediente più, ingrediente meno) per oltre 150 invitati, tra partner, sponsor, istituzioni e vip.
E merito di un servizio informale e dinamico, sapientemente orchestrato da Beppe Maffioli e dal suo staff, con otto «isole» a buffet (una per ciascuna scuola) distribuite in diverse sale, e divertenti tavolini di varie altezze con sedute dalle tinte pastello, pensati come punti di appoggio per una cena, di fatto, itinerante.
Una sessantina i ragazzi chiamati a servizio, tra studenti di cucina e di sala, accompagnati dai loro professori e dirigenti: tutti lì in bella vista, con le loro mini-porzioni pronte da gustare.
Le hanno, ovviamente, assaggiate anche gli chef e gli alti componenti della giuria.
I commenti della giuria

«Un ottimo lavoro sui sapori del territorio» commenta lo chef stellato Andrea Leali di Casa Leali di Puegnago, in merito al cannoncino con mousse di luccio alla gardesana, maionese allo zafferano, capperi caramellati e caviale di pomodoro del De’ Medici di Gardone Riviera, servito con Tè Oolong China. «Ben bilanciato nel gusto e nelle consistenze» si pronuncia chef Arianna Gatti, del ristorante Forme in città, sul tentacolo di polpo arrosto, frisella, stracciatella, olive taggiasche e 'nduja del Canossa di Brescia.
«Hanno ben valorizzato ingredienti di recupero» assicura chef Massimo Fezzardi, una stella Michelin per il suo Esplanade di Desenzano, commentando il risotto con frattaglie di pollo dello Zanardelli di Clusane, servito con il cocktail CanaZan, mentre «graditissimo» da Alvise Mori di Mori 2A è stato il cannolo di semola al Bertagnì mantecato, prezzemolo e zafferano del Bonsignori di Remedello.

«Un accostamento audace» le polpette di baccalà mantecato con salsa agropiccante del Dandolo di Bargnano per il ceo di Cast Cristian Cantaluppi, mentre chef Diego Papa del Gaudio di Barbariga consiglia ai ragazzi del Perlasca di Idro una consistenza più soda per la loro guancetta di vitello alle erbe fini, servita su fonduta di formaggella Sabbio Chiese.
Grandi complimenti dallo chef stellato Stefano Cerveni del Due Colombe di Corte Franca per la tartare di capriolo marinato con focaccia agli aromi, maionese ai funghi porcini e polvere di cipollotto arrosto, abbinata al cocktail analcolico Virgin Pink Moon dell’Olivelli Putelli di Darfo, mentre il presidente di Cast Vittorio Santoro e lo chef Fabio Mazzolini suggeriscono alcune migliorie estetiche alla crostatina al cacao, spuma al mascarpone, gel di agrumi e lamponi freschi, servita con il cocktail Franuì liquido, del Mantegna di Brescia.
Campioni dello sport bresciano

Tutt’attorno è una grande festa, prima, dopo e durante, con l’aperitivo di chef Francesca Marsetti, il deejay set di Ale Cerqui, la musica live della band La cameretta, il corner del caffè Cartapani e la postazione del Gin Piero. Ospiti d’eccezione alcuni grandi sportivi bresciani, invitati dal direttore artistico di Teletutto Maddalena Damini, che hanno apprezzato il «gioco di squadra» dei nostri studenti: dall’affezionatissimo capitano Marco Zambelli all’immancabile campione paralimpico di nuoto Federico Bicelli («Sono stato a più finali di Chef che a Olimpiadi» scherza), ma anche la presidente del Brescia Calcio Femminile Clara Gorno con le sue atlete Véronique Braida e Serena Magri.

E ancora il campione di freestyle Gunther Celli e le due azzurre dello sci, oggi commentatrici televisive, Nadia Fanchini e Dada Merighetti, che hanno professato il loro amore per i casoncelli, poco importa se con la ricetta della Valle Camonica o della Bassa.
Tutte le emozioni della serata finale di Chef per una Notte «school edition» si potranno rivivere prossimamente su Teletutto, grazie a uno speciale dedicato, mentre il consueto inserto che ripercorre l’intera stagione si potrà trovare in edicola venerdì 29 maggio, allegato al Giornale di Brescia. Sul sito www.giornaledibrescia.it e sui nostri canali social anche tutte le foto e gli highlights della serata.



