Chef per una notte

Stagionale, vegetale, senza sprechi: il Canossa è contemporaneo

Nella seconda puntata di Chef per una notte «school edition» i protagonisti della serata sono stati la chef Arianna Gatti e gli studenti del Cfp di Brescia
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Chef per una notte «School edition»: il Canossa e chef Arianna Gatti

La seconda puntata di Chef per una notte «school edition» si è giocata sulle... Forme. Protagonista della serata è stata la chef Arianna Gatti del ristorante «Forme», in città, che ha supervisionato la ricetta realizzata dagli studenti del Cfp Canossa di Brescia con i formaggi del Caseificio Valsabbino. «È un grande onore e un’emozione vedere questi volti entusiasti – commenta la chef, new entry del nostro format –. Spero di trasmettere ai ragazzi la passione e la forza necessarie per fare questo mestiere».

In azione

Brindisi benaugurante con Maddalena Damini, Andrea Toscani delle Coltellerie Berti e chef Beppe Maffioli (che ha preparato una tartare di rapa rossa con maionese di soia allo zafferano) e poi via alla sfida. Pronti ed emozionati dietro ai fornelli dell’aula magna di Cast ci sono gli studenti di cucina Davide Borboni e Ahia El Battawi, che propongono un involtino di verza con Formaggella di Monte e patate di Malonno, cialda con formaggio Conca e zabaione salato al Nostrano Valsabbia.

Chef per una notte «School edition», la fotogallery della seconda puntata
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Chef per una notte «School edition», la fotogallery della seconda puntata

«La ricetta che avete ideato – commenta chef Gatti – rispecchia le tendenze del momento: è stagionale, vegetale, a chilometro zero e attenta agli sprechi».

Davide grattugia la Formaggella, unendola alle patate lessate per farcire la verza. «All’inizio è stato difficile fare esperienza in cucina – racconta –, ma adesso mi sento più a mio agio e sono convito che sia la mia strada». Dello stesso avviso anche Ahia, che taglia la cialda di Conca e poi si dedica al mascarpone salato.

È quindi il momento di impiattare e di servire in tavola. Ci pensano gli studenti di sala Francesca Zanola e Valentino Bracchi. «Abbiamo scelto un piatto color arancio – spiega Francesca – in contrasto con il verde della verza, entrambi esaltati da un runner nero». «L’abbinamento che proponiamo è con un vino Costaripa Mattia Vezzola Creant 100% Chardonnay – prosegue Valentino –, che ha note floreali e un perlage delicato».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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