Marte e Sam, guerrieri che hanno imbracciato la pace

Nato nell’Ottocento come piazza d’armi, divenuto ippodromo e primo aeroporto cittadino, oggi Campo Marte è Parco Sam Quilleri: un’area verde di 35mila metri quadri nel cuore di Brescia
L'ingresso di Campo Marte - © www.giornaledibrescia.it
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Il suo nome è quello del dio romano della guerra, ma oggi parla di svago, passeggiate, musica, cultura. Campo Marte (o di Marte) nasce verso il 1840 come piazza d’armi.

Dalla piazza d’armi alla libertà

Viene realizzato dagli austriaci per addestramenti e competizioni sportive militari. Dopo la cacciata dell’invasore il sito mantiene la sua destinazione iniziale, ma viene utilizzato dai soldati del Regno d’Italia.

Siamo nel 1864 quando i bresciani organizzano al suo interno una grande festa in occasione dell’inaugurazione del monumento alle X giornate, dedicato alle vittime dell’eroica ribellione contro l’esercito occupante avvenuta quindici anni prima, in una sorta di omaggio a chi aveva sacrificato la vita per la libertà attraverso la riappropriazione di un posto, fino a poco tempo prima pieno di soldati nemici, che pareva messo lì apposta per intimidire la popolazione.

Le trasformazioni del Novecento

Nel Novecento diventa un ippodromo ed è qui che iniziano a giocare le squadre che nel 1911 creano il Brescia Calcio. Nel 1914 si trasforma nel primo aeroporto della città, con un volo per Torino. Durante il ventennio e i conflitti mondiali torna alla vocazione primigenia, nel dopoguerra si riconverte a campo sportivo militare e ospita persino una messa di Papa Giovanni Paolo II. Dal 2007 è un parco pubblico.

Nel nome risuona chiaro l’eco di Roma, essendo l’antico Campo Marzio dell’Urbe, adibito a parate ed esercitazioni, il padre delle strutture come questa. In realtà tale area è quella che oggi più si discosta dal concetto di ampio spazio aperto, poiché è assai urbanizzata e comprende per esempio Trinità dei Monti, Piazza di Spagna, l’Ara Pacis e le vie dello shopping della capitale. Se il capostipite è cambiato, gli altri Campi Marte hanno in genere mantenuto l’idea originaria. Si trovano a Firenze, Padova, La Spezia, Parigi, San Pietroburgo, Città del Messico.

Da Campo Marte a parco urbano

Quello di Brescia è stato riqualificato e trasformato in una piacevole oasi di 35.000 metri quadri il trenta per cento dei quali occupato da piante d’alto fusto. È dotato di impianti sportivi e di spazi in cui allenarsi, di prati e vialetti per correre, camminare, sostare, respirare. D’estate vi si svolgono concerti. Il cuore della struttura è la Palazzina Servizi, in cui sono posizionati gli spogliatoi per le attività sportive, la base per la gestione dei grandi eventi e la sala lettura.

Questo luogo, ben connesso con la città, è qualcosa che ha cambiato anima, abbracciandone una pulita, lontana da intenti bellici tanto quanto Marte, nel senso del pianeta, anche se sopra il cancello in metallo permane la scritta, ormai storica, «Campo Sportivo Militare». Campo Marte ora è Parco Sam Quilleri, soldato durante la campagna di Russia e in seguito partigiano. Ha il nome di un uomo che ha imbracciato il fucile affinché luoghi come questo non fossero più marziali, bensì giardini dove Marte potesse infine trovare la pace.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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