Forse il conducente non se n’è nemmeno accorto, ma sarebbe stato un camion frigorifero nella tarda mattinata di mercoledì a strappare dalla parete a botte della galleria «Carpeneda» il grosso tubo che alimenta l’impianto antincendio con una pressione di 8 bar. Il risultato è stata una violenta cascata d’acqua che ha interessato l’intera carreggiata a monte della Variante alla 237 del Caffaro, in prossimità dell’uscita dal lungo tunnel che guarda verso Vobarno Sud. Fattore che ha richiesto l’intervento di Stradale, manutentori e tecnici.
Nel giro di un’ora, mentre gli agenti regolavano il traffico a senso unico alternato, gli uomini della Provincia, un ingegnere della ditta Bregoli ed un tecnico della Abp Nocivelli che quell’impianto l’ha costruito, sono riusciti a limitare i danni. Impossibile procedere subito alla sostituzione del «giunto dilatatore». Per cui tecnici e operai, dopo essere riusciti a ripristinare l’impianto antincendio per 1.600 dei 2 mila metri della galleria Carpeneda, si sono fermati.
Vobarno, una cascata in galleria
Forse il conducente non se n’è nemmeno accorto, ma sarebbe stato un camion frigorifero nella tarda mattinata di mercoledì a strappare dalla parete a botte della galleria «Carpeneda» il grosso tubo che alimenta l’impianto antincendio con una pressione di 8 bar. Il risultato è stata una violenta cascata d’acqua che ha interessato l’intera carreggiata a monte della Variante alla 237 del Caffaro.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

