Prevenzione e giovani. La prevenzione che può derivare dal prezioso strumento dell’ammonimento del Questore. I giovani che sono chiamati a partecipare al concorso «La Forza delle Parole», promosso dalla Questura di Brescia e sostenuto dall’Ufficio scolastico territoriale. La prossima Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è l’occasione speciale per lanciarlo, e insieme per riferire alcuni dati relativi all’attività della Questura su questo versante, con particolare riferimento agli ammonimenti, a fronte di un numero complessivo di 666 denunce per maltrattamenti (411) e atti persecutori (255) dal primo gennaio al 20 novembre scorso in provincia di Brescia.
Prevenire insieme
Quest’anno le istanze arrivate in via Botticelli per atti persecutori sono state 82 contro le 120 totali dell’anno scorso; e gli ammonimenti sono stati sette contro 15 (rispettivamente quattro e sei quelli per violenza domestica, per cui non è necessaria la richiesta da parte della vittima), di cui due finiti con l’arresto. Segno che l’ammonimento funziona, è stato osservato ieri da Marco Dell’Arte, dirigente della Divisione Anticrimine, e Francesca Pollonara che nella stessa Divisione si occupa della sezione a tutela delle vittime vulnerabili. Perché, come indicano i numeri, in molti casi il provvedimento firmato dal Questore basta a prevenire, a evitare che le minacce diventino atti di violenza, femminicidi. Da qui la necessità di diffonderne la conoscenza il più possibile.




