In strada, a due passi dalla fermata della metropolitana a San Polo, al termine di una serata scandita dai bicchieri di vodka bevuti uno dietro l’altro come fosse acqua. Le hanno tappato la bocca per non farla gridare. E l’hanno violentata. Non si sono fermati davanti a niente. Non al fatto che fosse ubriaca e nemmeno che quella sera non aveva ancora 14 anni. L’hanno anche abbandonata sull’asfalto costringendola a chiedere aiuto ad un automobilista di passaggio.
Il dramma
È una storia agghiacciante quella al centro di un processo che si è concluso ieri in primo grado. Con due condanne a otto anni di carcere per violenza sessuale di gruppo nei confronti di due giovani che avevano 19 anni la sera del 4 ottobre 2020. Non erano soli; c’era anche un terzo amico, coetaneo, che però è svanito nel nulla. Irreperibile per la giustizia italiana che però ha presentato il conto agli altri due.




