Sette positivi su dieci sono stati infettati dalla variante inglese del virus. Questo il dato che emerge dal sequenziamento genomico del Sars-Cov-2 effettuata dai laboratori dell’Asst Spedali Civili e dello Zooprofilattico. L’analisi, tuttavia, si effettua in modo casuale su campioni di tamponi della popolazione. Dunque, il dato del 70% potrebbe essere fortemente sottostimato. A conferma di ciò, quanto sta accadendo a livello regionale: la scorsa settimana – stando all’aggiornamento del mercoledì in Commissione Sanità al Pirellone – le varianti inglesi erano 128. Ieri il dg Welfare Marco Trivelli ha comunicato che sono salite a 578, «la maggior parte inglese ma, per la prima volta, se ne registrano alcune anche di quella scozzese». «Di questa tipologia - ha spiegato Trivelli - ne abbiamo ad oggi contate 6 o 7 nell’area del Varesotto, i particolare nel comune di Viggiù».
Ovvero uno dei quattro comuni – insieme a Bollate, Mede e alla nostra Castrezzato – che da ieri sera alle 18 e fino al 24 febbraio entra nella mini zona rossa decisa con una ordinanza dal presidente Attilio Fontana. «La fascia rossa dei quattro comuni - chiarisce Trivelli - non è legata tanto al numero assoluto di casi positivi accertati, ma a quello delle cosiddette varianti. In questo momento, la preoccupazione principale è di non superare 250 nuovi casi settimanali di positivi ogni centomila abitanti. Ma non è la sola. L’altro indicatore da monitorare è proprio quello delle varianti e, per questo, stiamo cercando di potenziare la rete dei laboratori che fanno genotipizzazione».



