Vaccino salva-vacanze: la data del richiamo già alla prenotazione

Sul portale della Regione la possibilità di scegliere l'intervallo di giorni per la seconda dose in modo da poter programmare l’estate
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VACCINO SALVA - VACANZE
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Salvi il vaccino ed anche le vacanze. Da mercoledì notte, con il via libera alle prenotazioni per gli over 40 (anni di nascita 1972-1981), sul portale della Regione è partita anche la possibilità di sapere quando verrà effettuata la seconda dose in base alla data della prima.

Letizia Moratti, vicepresidente e assessore al Welfare della Regione: «La nostra è l’unica Regione ad aver creato un’applicazione su Poste per cui ognuno può andare a vedere la data della seconda somministrazione e scegliere la data della prima in funzione della seconda e quindi, in qualche modo, superare il problema delle vacanze».

Insomma, si tratta di incastrare - in un periodo di tempo che va dagli inizi di giugno alla fine di agosto - le date del vaccino e quelle delle vacanze. Tenuto conto che, nei limiti del possibile, il primo dovrebbe avere la precedenza sulle seconde perché, banalmente, andare in vacanza vaccinati offre moltissime garanzie in più di non contrarre il Covid-19. Una tutela per sè e per le persone con le quali si verrà a contatto, anche in vacanza.

Come funziona la possibilità di scegliere? Un esempio. Fissando l’appuntamento per la prima dose il 10 giugno, prima di dare conferma definitiva, il portale di Regione Lombardia per la prenotazione dei vaccini informa sulle «finestre in cui cadrà la seconda somministrazione», tenendo dunque conto dell’intervallo tra prima e seconda dose stabilito dal Ministero in base al tipo di vaccino che viene somministrato e che, come è noto, in Lombardia viene deciso dal medico al momento dell’anamnesi e non può essere scelto dal cittadino.

Dunque, se la prima dose verrà fatta il 10 giugno, sul portale si legge: «Secondo le raccomandazioni ministeriali, l’appuntamento per la seconda dose ricadrà: tra il 12/08/2021 e il 02/09/2021 se si tratta di vaccino AstraZeneca. Tra il 15/07/2021 e il 22/07/2021 se si tratta di vaccino Moderna o Pfizer. Non sarà previsto un richiamo se si tratta di vaccino Janssen».

Questa possibilità è attiva dal 20 maggio, con gli over 40, ma già con le fasce di età precedenti chi prenotava poteva scegliere - ovviamente in base alla disponibilità di posti nei vari punti vaccinali - data e ora della prima dose. Ora, sul portale compare questa indicazione: «Se procedi con la prenotazione, ricorda che la data per la seconda somministrazione sarà poi prenotata in automatico (all’interno dei suddetti intervalli) contestualmente alla somministrazione della prima dose e non potrà essere modificata».

Ricordiamo che con AstraZeneca (in base alle raccomandazioni ministeriali in vigore) la seconda dose viene somministrata in un intervallo che va dalle 9 settimane (63 giorni) alle 12 settimane (84 giorni) successive. Con Moderna o Pfizer, la seconda dose viene somministrata in un intervallo che va dalle 5 settimane (35 giorni) alle 6 settimane (42 giorni) successive. Il problema non si pone se il vaccino sarà Janssen-Johnson&Johnson in quanto monodose e, dunque, non prevede il richiamo.

Letizia Moratti, parlando dell’applicazione che permette di orientarsi con le date dei vaccini in vista delle vacanze estive, ha anche ribadito - lo aveva già sottolineato martedì scorso, all’hub del Centro Fiera di Brescia in occasione della visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella - «che la campagna vaccinale procede spedita ci tengono con il freno a mano. Ma noi corriamo lo stesso».

«Se ci verranno dati 85 mila vaccini al giorno - ha aggiunto - arriveremo a vaccinare tutti con la prima dose entro il 30 agosto, con 100 mila vaccineremo tutti entro il 30 luglio, se ce ne verranno dati 120mila vaccineremo tutti entro il 10 luglio».

La vicepresidente ha di nuovi ricordato anche l’inizio della campagna vaccinale lombarda, le cui prenotazioni erano gestite da Aria, la società regionale che poi è stata esautorata: «Aria non la volevo dall’inizio, ma ero appena arrivata e mi sembrava giusto dare un’opportunità alla nostra piattaforma regionale, però avevo messo delle clausole che prevedevano una rescissione nel caso in cui il contratto non fosse stato eseguito correttamente. Quindi appena visto i disastri che erano stati provocati, ho cambiato e scelto Poste e oggi funziona tutto».

Potrebbe funzionare anche meglio se ci fosse un maggior numero di dosi di vaccini. Nel Bresciano la scorsa settimana sono state consegnate circa 54mila dosi di Pfizer e Astrazeneca e meno di tremila del monodose Janssen. L’ultima consegna - avvenuta mercoledì 19 a Regione Lombardia e poi distribuita alle varie sedi - è stata di quasi 364mila dosi di Pfizer. Di queste, quelle destinate a Brescia e provincia sono circa quarantamila.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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