«Quando saremo arrivati al 75% di popolazione vaccinata l’Rt nazionale (l’indice di contagio) scenderà a valori così bassi che l’epidemia si spegnerà nel giro di poche settimane». A dichiararlo è Roberto Battiston, fisico sperimentale dell’Università di Trento, coordinatore dei dati epidemiologici in collaborazione con Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali). L’obiettivo potrebbe essere raggiunto anche entro l’estate, se si avrà effettivamente la disponibilità del numero di dosi di vaccini annunciate dal ministro Speranza: 42 milioni tra aprile e giungo a livello nazionale che, per il Bresciano, equivalgono a quasi 750mila dosi. Sufficienti a garantire la prima somministrazione a metà della popolazione dai diciotto anni in su.
Una ventata di grande ottimismo, se, appunto, non ci fosse di mezzo proprio quella congiunzione condizionale, quel se che fa sperare, ma che non dà certezze. Del resto, gli eventi degli ultimi giorni che hanno portato alla sospensione - si spera temporanea - del vaccino Johnson & Johnson, insegnano che i conti si devono fare solo con le dosi realmente consegnate e disponibili. Ed i conti, allo stato attuale dell’arte, danno come risultato che per garantire la prima dose a tutta la popolazione dai diciotto ai 79 anni residente nella provincia di Brescia servono 217 giorni.



