Idealizzati e bistrattati, vittime di due facce della stessa medaglia - l’immagine topica del «paese presepe» e l’incapacità di trovare una forma di sviluppo - i borghi (e i piccoli Comuni in generale) vivono un declino che ad alcune latitudini ha già portato alle prime scomparse. E ora esistono anche confronti temporali di più ampio raggio che testimoniano il fenomeno: in 70 anni i paesi meno limitrofi ai grandi centri urbani o ad alta quota hanno dimezzato la propria popolazione. E nei prossimi 50 potrebbero essere i prossimi ad evaporare. Puf. Addio alla microstoria locale.
È questa la fotografia (anche) della nostra provincia confrontando i dati Istat del 1951 con quelli del 31 dicembre 2021. Al top troviamo Sirmione, comune cresciuto di oltre il 300% (passando da 1.961 residenti a 8.257), fanalino di coda è invece Valvestino, e non è certo una novità, nel piccolo paese dell’Alto Garda gli abitanti sono crollati, da 986 a 173 (una diminuzione di oltre l’80%). I primi posti della classifica sono praticamente dominati da hinterland e Garda, dopo appunto Sirmione, troviamo: Bovezzo, Castel Mella, Soiano, Padenghe, Rodengo, Moniga, Roncadelle, Ospitaletto e Castelcovati. Se analizziamo la nostra provincia nel complesso, un calo di residenti si è registrato in oltre un terzo dei paesi: ben 67 comuni (soprattutto di montagna) hanno il segno meno confrontando i dati dei residenti registrati negli ultimi settant’anni.



