Brescia e Hinterland

Un «libro vagabondo» per avvicinare alla disabilità con la cultura

Gli ospiti del servizio residenziale della Comunità Hebron si occuperanno della casetta del book crossing nel parco di via Gadola
Elisa Rossi

Elisa Rossi

Giornalista

La cassetta del book crossing nel parco di via Gadola
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La cassetta del book crossing nel parco di via Gadola

Nel quartiere di Casazza nasce una nuova collaborazione tra sociale e cultura. Oggi pomeriggio, nel parco di via Gadola, è stato presentato «Il libro vagabondo», progetto che vede come protagonisti da Comunità Hebron, il CdQ e la Loggia. Gli ospiti del servizio residenziale per disabili si occuperanno d'ora in poi della casetta del book crossing. «Noi entriamo nella società e la collettività tocca con mano la disabilità ed usufruisce di un servizio» ha detto elencando i vantaggi Marcello Vadori, responsabile della Comunità Hebron.

Per ora c’è un bel patrimonio librario da gestire, circa 200 volumi donati dagli abitanti del quartiere ai quali il Consiglio ha chiesto un aiuto. Gli ospiti di Hebron cambieranno i libri in modo che ce ne siano di diversi generi e per diverse età, ne raccoglieranno altri e verificheranno lo stato della struttura.

La precedente casetta, realizzata dai ragazzi del Fortuny, era stata distrutta. Ne è stata realizzata una nuova dal laboratorio di falegnameria del carcere di Verziano e da un anno, salvo qualche scritta, è rispettata e ospita tanti volumi. «È talmente apprezzata - ha detto Marcello Vadori - che nemmeno 24 ore abbiamo inserito 20 libri e ora ce ne sono la metà».

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Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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