La procura generale non ha proposto ricorso per Cassazione. La sentenza di assoluzione pronunciata lo scorso 17 aprile dalla Corte d’appello di Brescia diventa definitiva. Il caso Ubi - quello aperto dalla procura della repubblica di Bergamo, in seguito all’esposto dell’allora consigliere di minoranza Giorgio Jannone, e che vedeva 30 tra amministratori e soci imputati a vario titolo di ostacolo alle funzioni di vigilanza di Consob e Banca d’Italia e di influenza illecita sull’assemblea - nove anni dopo la sua apertura si chiude senza un giorno di condanna e con le accuse azzerate. Azzerate come le richieste di pena che il pubblico ministero Paolo Mandurino, applicato alla procura generale, aveva formulato anche in appello.
Dopo l’assoluzione di primo grado per tutti, lo scorso 28 febbraio il pm aveva chiesto di condannare a 3 anni e 6 mesi Giovanni Bazoli (presidente emerito di Intesa Sanpaolo e fino al 2012 nel Consiglio di sorveglianza Ubi); a 3 anni Emilio Zanetti (presidente dell’associazione Amici di Ubi); a 3 anni e 4 mesi Franco Polotti (presidente del Consiglio di gestione); a 3 anni e 4 mesi Andrea Moltrasio (ex presidente del Consiglio di sorveglianza), Victor Massiah (consigliere delegato di Ubi) e Armando Santus; a 2 anni e 8 mesi Enrico Minelli; a 2 anni e 10 mesi Pierpaolo Camadini; a 3 anni Giuseppe Calvi; a 2 anni e 8 mesi Italo Lucchini; e a 2 anni e 2 mesi Mario Mazzoleni.




