Tre Porsche storiche rubate mentre passa la Mille Miglia

Tre auto molto simili sparite dalla nostra città in poche ore. Tutte rubate a collezionisti stranieri che erano arrivati per seguire la partenza e l’arrivo della Mille Miglia. Porsche storiche prodotte tra la fine degli anni ’60 e i primi anni ’80, vetture di grande valore non solo per età e modello (911 Rs e 911 Targa) ma anche perché gli esemplari svaniti nel nulla erano stati conservati e restaurati in modo impeccabile, innalzandone ulteriormente le quotazioni.
Secondo gli esperti, nel caso quasi scontato che sia stata la stessa banda ad entrare in azione, si tratterebbe di un bottino che, complessivamente, potrebbe sfiorare il mezzo milione di euro. Le denunce sono state presentate ai carabineri di piazza Tebaldo Brusato ma le foto delle auto, con la scritta aggiunta sopra «Stolen in Italy» cioè «Rubata in Italia» sono anche state diffuse dai profili social dei proprietari e sono rimbalzate nei gruppi di appassionati di motori e auto d’epoca in tutto il mondo.
La prima vettura ad essersi volatilizzata, mercoledì pomeriggio in concomitanza con la partenza della Freccia Rossa è stata una 911 Rs Carrera che era stata parcheggiata nell’autosilo sotterraneo di piazza Vittoria. Tre giorni dopo, sabato, altre due vetture della stessa marca e dello stesso modello, in versioni diverse, sono state rubate nella zona dell’arrivo di viale Venezia nel pomeriggio, proprio mentre il serpentone sfilava sulla passerella: si tratta di una 911 Targa di un collezionista norvegese sparita da via Boifava e di una 964 (denominazione data alle 911 alla fine degli anni ’80) color verde menta con targa olandese ma di proprietà di un collezionista austriaco. Sulle vetture ci sono stati subito degli avvistamenti ma chi indaga non li ritiene attendibili. Più interessante invece viene ritenuta una descrizione (un ragazzo con la barba e una maglietta nera) della persona vista avvicinarsi ad una delle auto in sosta sabato pomeriggio.
La Mille Miglia richiama a Brescia migliaia di appassionati spesso con al seguito autentici gioielli dell’automobilismo che non sono in gara ma che contribuiscono ad allestire nelle strade della nostra città un ineguagliabile museo a cielo aperto. Ma di conseguenza anche una ghiotta occasione per ladri specializzati. Tre furti di auto simili in poche ore portano ad una, prima, elementare considerazione: ad agire sono stati ladri competenti che sapevano perfettamente come far sparire le vetture. Non una ma tre. Segno che possono contare su un canale ben collaudato per la ricettazione. Le indagini partono ora dall’analisi delle immagini delle telecamere del parcheggio e della partenza.
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