Brescia e Hinterland

Traffico illecito di cani dalla Romania: 14 a processo

Cuccioli di American Staffordshire Terrier, Bicbon e Dogo, trasportati senza documenti, vaccinazioni e microchip, finivano poi in vendita sul web
Andrea Cittadini

Andrea Cittadini

Vicecaporedattore

Nella foto d’archivio uno dei sequestri di animali effettuati dai Carabinieri - © www.giornaledibrescia.it
Nella foto d’archivio uno dei sequestri di animali effettuati dai Carabinieri - © www.giornaledibrescia.it

Ultima tappa, Brescia. Dopo essere iniziato a Trieste, trasferito a Brescia, finito sul tavolo della Cassazione a Roma per stabilire la competenza territoriale, ora è inziato davanti alla prima sezione penale, il processo a carico di quattordici persone, accusate a vario titolo di far parte di un’associazione a delinquere che aveva come finalità quella di importare illegalmente cani dalla Romania.

Ieri nel corso del dibattimento sono sfilati i primi testimoni ed è stato aggiornato a maggio del prossimo anno. La maggior parte dei coinvolti è nata o è residente in provincia di Brescia. Tra cui un veterinario della zona del Garda, ritenuto componente del gruppo e che è accusato «di aver installato i microchip e regolarizzato i libretti» degli animali che non potevano arrivare in Italia in quanto privi di vaccinazione, senza documenti o con documenti falsi. E il veterinario non avrebbe mai denunciato le irregolarità. I cani, cuccioli di American Staffordshire Terrier, di Bicbon e di Dogo, erano allevati in Romania e Ungheria e in Italia arrivavano su minibus «almeno una volta a settimana» è la ricostruzione degli inquirenti. Una volta in Italia gli animali «venivano consegnati a terzi soggetti che poi li consegnavano ad altre persone, anche proprietari di allevamenti bresciani, per la vendita attraverso documenti contraffatti».

I cagnolini finivano poi online sui siti di vendita come Subito, Ebay e Kijiji.  A quello che viene considerato il riferimento del gruppo, un rumeno di 60 anni, è stato contestato anche il reato di maltrattamenti di animali. «Perché - si legge agli atti - senza necessità sottoponeva a comportamenti insopportabili per le loro caratteristiche undici cuccioli di cane di età inferiore ai 60 giorni, trasportandoli dalla Romania all’Italia all’interno di un bagaglio di un furgone, senza aria condizionata, rinchiusi all’interno di gabbie troppo piccole in relazione al numero ed al tipo di animali, privi di cibo e di acqua».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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