La scelta della specializzazione e della sede doveva essere indicata dai neomedici a partire da domani, lunedì 5 settembre. Data che, all’ultimo, è slittata di qualche giorno perché il Ministero non ha ancora pubblicato nè le scuole accreditate nè il numero delle borse di studio per ogni specialità. Un ritardo nella ripartizione dei posti - lo scorso anno era avvenuta in luglio ad una settimana di distanza dalla prova di ammissione dei medici alle Scuole di specializzazione - sta creando molto disagio tra i giovani in attesa di sapere in quale Università, e città, avviare il loro percorso di formazione.
Preoccupazione
«Siamo molto perplessi per questo ritardo che potrebbe essere legato al fatto che ci sono Scuole di neoistituzione (a Brescia la specializzazione in Medicina per le Cure palliative, ndr) o alla riorganizzazione generale visto che quest’anno non ci saranno le quattromila borse su base nazionale finanziate con fondi del Piano di ripresa e resilienza - spiega la prof. Arianna Coniglio, delegata dal rettore alla didattica e alle Scuole di specializzazione -. Un ritardo che, unito agli scorrimenti delle varie graduatorie, potrebbe far slittare anche di qualche mese l’inizio effettivo dell’anno di formazione, fissato al primo novembre, con conseguenti disagi organizzativi anche nei rapporti con l’Azienda sociosanitaria territoriale cui l’Università è convenzionata». In attesa della pubblicazione dei nuovi posti, la lettura si sofferma sull’analisi della situazione dell’Anno accademico 2020/2021.



