Il comparto Milano può rimettersi in pista. La rinascita dell’enorme area che un tempo ospitava le grandi fabbriche della città, è rimasta a metà. Qualcosa è stato realizzato, Ac Hotel, Skyline 18, gli alloggi del progetto Life, il centro commerciale Freccia Rossa. Ma per il resto quella fetta di città compresa tra il deposito Arriva e il cimitero Vantiniano è rimasta incompiuta, zavorrata prima dalla crisi finanziaria internazionale, poi dalla frenata del mercato immobiliare.
Anche il Piano attuativo approvato nel 2018 dalla Loggia è inciampato nelle difficoltà del principale creditore finanziario, il Banco BPM. Tanto che l’intera operazione si è di fatto fermata, Musil compreso. Ora però il Fondo Efesto di Fininst Sgr è subentrato nei crediti di Banco BPM verso Basileus, la società proprietaria dell’area. L’operazione si è perfezionata da un paio di settimane e ora si sta definendo il nuovo piano economico-finanziario. Piano che partirà dal disegno del 2018 ma che potrebbe avere come nuovo perno la «Cittadella dell’innovazione», progetto che potrebbe occupare l’intera area alle spalle dell’Ac Hotel.



