Sventola bandiera avversa

«Alla riscossa stupidi, che i fiumi sono in piena, potete stare a galla». Oso associare la frase del maestro Battiato al circo del pallone nazionale. Lukaku (forse) alla Juve e Cuadrado all’Inter sono le notizie dell’estate. Ovvero giocatori (più o meno) bandiera che cambiano repentinamente sponda calcistica, passando al campo opposto come nemmeno il Conte di Carmagnola.
Qual è la novità? Gli scambi tra big ci sono sempre stati, in Italia e all’estero. Persino nel ferocemente divisivo Palio di Siena i fantini cambiano contrada con locupletata nonchalance. Sul ponte sventola bandiera avversa, dunque, restando fedeli al celeste Franco. In questo caso però fa specie che a cambiare vessillo siano due giocatori recentemente presi di mira dalla rispettiva tifoseria rivale, con tanto di offeso «mai e poi mai» nei riguardi della formazione nemica.
Allora, alla riscossa stupidi, quali noi tifosi tutto sommato siamo: crediamo ancora nelle bandiere, nell’attaccamento alla maglia, laddove anche le maglie ormai cambiano colori sociali. Invece il calcio (e fermiamoci qui) è «cosa loro». Che fanno e disfano a piacere. Ai loro occhi il pubblico non è altro che «un volgo disperso che nome non ha». Che fare, dunque? Godersi lo spettacolo (se c’è) e non affezionarsi troppo ai protagonisti. Possiamo stare a galla.
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