Chi si contagia ha un’età media di 50 anni, mentre per la prima volta il covid risulta più letale per le donne che per gli uomini. Il report curato dall’ufficio statistica della Loggia cristallizza un’evoluzione dello scenario pandemico in città nelle ultime tre settimane: mentre cammina tra le strade del capoluogo, il virus muta.
Al 17 febbraio risultano essere 707 i bresciani residenti nel capoluogo che hanno perso la vita, con un’età media che fin dall’inizio della pandemia resta assestata sugli 81 anni circa. A cambiare è però un altro indicatore, quello dell’età dei positivi: un anno fa l’età media dei contagi era 70 anni, mentre chi contrae il virus oggi ha poco più di 50 anni. Un numero in picchiata che testimonia l’impatto delle diverse varianti che da settimane circolano anche nel Bresciano. E il virus non sembra fare neppure differenze di genere.



