Si assopisce la protesta degli studenti nelle scuole superiori cittadine, con l’abbandono delle occupazioni e autogestioni dal primo pomeriggio di sabato. Ma resta il desiderio di «far sentire la propria voce», di «riprendersi il futuro» e dire «no» a un disegno di legge «non condiviso». In modo pacifico, attraverso le forme della legalità, del dialogo, della collaborazione con docenti, genitori e presidenza.
Il confronto tra favorevoli e contrari a proseguire la protesta iniziata venerdì pomeriggio ha tenuto banco al liceo Calini. Le trattative hanno portato all’abbandono dell’occupazione e alla programmazione di assemblee autorizzate per classi lunedì. Momenti di riflessione e approfondimento si sono tenuti anche al liceo di via Bonini, occupato da giovedì mattina. La scuola ha ospitato interventi anche esterni sulla riforma universitaria, sui diritti degli studenti e dei cittadini ed è stato inoltre realizzato un video sul totalitarismo. In assemblea è stato stabilito di fermare l’occupazione con rimando a lunedì mattina.
Le lezioni sono tornate ieri regolari dopo tre giorni di autogestione «ben riuscita» al liceo Gambara, mentre il Copernico ha rimandato possibili manifestazioni e all’artistico Olivieri un incontro tra il dirigente e rappresentanti degli studenti ha avuto l’esito di posticipare a martedì (quando dovrebbe tenersi «un’assemblea con i ragazzi delle altre scuole») ogni decisione sulla possibile azione «per tenere desta l’attenzione sul problema». Nel frattempo gli studenti del liceo Arnaldo hanno partecipato a un’assemblea all’oratorio Sant’Afra per fare il punto di quanto vissuto negli ultimi giorni, sottolineando la volontà di approfondire e discutere la questione.


