Scuola, prima campanella per 180mila alunni bresciani
Si apre oggi, in un clima di entusiasmo e di grande aspettativa, il nuovo anno scolastico. Questa mattina la campanella suona per circa 180mila studenti delle scuole di ogni ordine e grado, fra statali e paritarie. E i ragazzi sono davvero «carichi», impazienti di ricominciare, perché sui banchi di scuola oggi si torna in presenza e alla Dad, se le cose come auspichiamo procederanno bene, si può dire finalmente addio.
Si prospetta quindi ritorno alla normalità, dunque; al dialogo diretto tra studenti e docenti e alla socialità che tanto è mancata ai giovanissimi in questi ultimi due anni. Si guarda con speranza, in pratica, alla ripresa di quelle forme di interscambio nell’attività didattica che poggiano in gran parte, oltre che sui contenuti culturali, sul valore dei rapporti umani.
Le regole
Ciò non significa, naturalmente, rinunciare alle norme che tutelano la sicurezza individuale. Il virus, si sa, può ancora circolare, ma l’elevata campagna vaccinale offre un valido baluardo e l’adeguamento di nuovi spazi in diversi edifici scolastici consente di assicurare il distanziamento in aula, che resta di un metro fra le cosiddette «rime buccali» tra uno studente e l’altro e di due metri dalla postazione docente. Viene mantenuto l’uso della mascherina facciale, per tutti gli studenti e per l’insegnante durante la lezione (anche perché, in caso di eventuale contagio, l’assenza del dpi può costituire motivo per mettere in quarantena lo stesso docente). Quanto a protocolli di sanificazione e igienizzazione, le scuole non hanno ormai più nulla da imparare. Altra buona notizia è che quest’anno (fatto eccezionale) si riparte con quasi tutti i docenti in cattedra, per effetto delle immissioni in ruolo dei vari concorsi realizzate con tempistiche (e modalità) decisamente migliori.
Il test più importante riguarda le scuole secondarie di secondo grado, che nella grandissima maggioranza hanno adottato il doppio turno d’ingresso (e d’uscita) degli studenti. Decisione su cui si è trovata una convergenza nell’ambito del Tavolo attivato nell’ultimo anno e mezzo dalla Prefettura con Agenzia del Tpl, Ust, Provincia, aziende del trasporto e parti sociali. Lo scaglionamento avviene secondo la formula oraria 8-9 negli istituti cittadini, mentre nelle scuole della provincia si è optato per un primo ingresso alle 8 e il secondo alle 10 (con qualche eccezione). La diversa scansione è motivata dalle caratteristiche del trasporto extraurbano, che presenta tratte più lunghe e potenziali maggiori criticità rispetto al trasporto urbano che, oltre alle distanze più ravvicinate, è alleggerito da una percentuale di utenza che si muove utilizzando mezzi propri. Oggi è anche il primo giorno in cui i dirigenti e i loro delegati possono disporre del nuovo strumento messo a disposizione dal Ministero per il controllo del Green pass per il personale scolastico, docente e non docente (non è, al momento, obbligatorio per gli studenti). Le rilevazioni sono state effettuate negli scorsi giorni, quando i docenti hanno dovuto recarsi a scuola per le riunioni preliminari, mediante la app Verifica19C con sistema di lettura ottica. D’ora in poi, tramite la piattaforma ministeriale, diventa possibile realizzare controlli cumulativi e non diretti in tempo reale e con pochi semplici passaggi.Al via l’anno scolastico 2021/2022Si riparte tra aspettative ed emozioni
I numeri in Italia
Sono 7.407.312 le studentesse e gli studenti che siederanno tra i banchi delle scuole statali, quest'anno, in tutta Italia. Di questi, 277.840 sono alunni con disabilità, mentre sono 368.656 le classi per l'anno scolastico 2021/2022. Sono i dati principali sull'avvio del nuovo anno scolastico messi a disposizione dal Ministero. Nello specifico, quest'anno sono 846.775 gli alunni della scuola dell'infanzia statale, 2.313.923 quelli della primaria, 1.584.758 quelli della secondaria di I grado e 2.661.856 quelli della secondaria di II grado.
Il 51% delle studentesse e degli studenti della secondaria di II grado frequenterà un Liceo, il 31,7% un Istituto tecnico e il 17,3% un Istituto professionale. Domani, 13 settembre, rientrano a scuola 3.865.365 alunni delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Umbria, Veneto, oltre a quelli della Valle d'Aosta e della Provincia di Trento. Le lezioni sono già riprese il 6 settembre per gli studenti della Provincia di Bolzano, mentre inizieranno il 14 settembre per 192.252 alunni della Sardegna, il 15 settembre per 1.706.814 bambini e ragazzi delle Regioni Campania, Liguria, Marche, Molise e Toscana, il 16 settembre per 829.028 studenti del Friuli Venezia Giulia e della Sicilia. Gli ultimi a ritornare in classe saranno gli 813.853 alunni delle Regioni Calabria e Puglia, il 20 settembre.
«Ritrovarsi a scuola è una gioia grandissima. Desidero esprimere il mio profondo ringraziamento a tutti voi, alle studentesse e agli studenti, ai genitori, al personale scolastico e amministrativo, centrale e territoriale, così come alle tante persone che contribuiscono ogni giorno alla vita delle nostre scuole. A voi tutti, i miei più vivi auguri per un sereno anno di lavoro e crescita, insieme». Lo scrive il Ministro Patrizio Bianchi nella lettera che ha inviato alla comunità scolastica.
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