Ritardi e disagi, la raccomandata ferma al Centro Nexive di Flero

Migliaia di buste giacenti. Le testimonianze di chi aspetta un assegno oppure la carta di credito
L’hub delle Pt per l’e-commerce: Brescia è un punto nevralgico del sistema - © www.giornaledibrescia.it
L’hub delle Pt per l’e-commerce: Brescia è un punto nevralgico del sistema - © www.giornaledibrescia.it
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Luciano di Capriolo aspetta la sospirata busta da un mese e mezzo. Dentro c’è l’assegno firmato dall’Agenzia delle entrate, un rimborso sulla dichiarazione dei redditi della madre morta tre anni fa. Si augura che la raccomandata con l’importo non ci metta lo stesso tempo. Battute a parte, ha già scritto cinque reclami alle Poste. «L’unica risposta - racconta - è la telefonata di un call center per dirmi che uno dei miei reclami era incompleto».

La raccomandata è stata spedita da Bologna il 14 dicembre. È ferma dal 5 gennaio al Centro di smistamento di Nexive nel capannone di via Copernico a Flero. «Risulta in lavorazione da settimane». La stessa cosa capita ad una conoscente di Luciano, che attende la convocazione dell’Inps per la visita medica di invalidità.

Attesa

Il flerese Mario, invece, stufo di attendere, ha deciso di fare da sè. Quando ha saputo dove giacevano le sue quattro raccomandate arrivate a Brescia il 10 dicembre, a metà gennaio è andato direttamente a pretenderle dalla Nexive. Specifichiamo che Nexive, prima società privata nel settore postale, dall’anno scorso è stata acquisita da Poste Italiane. Fa parte in tutto e per tutto del gruppo, pur mantenendo la sigla. «Gli operatori sono stati gentili, hanno cercato le mie buste e ne hanno trovate tre su quattro. Meglio di niente. Nel capannone - dice - ho visto sacchi di posta accumulata».

Ritardi

Cronaca di un disservizio. I casi che abbiamo citato sono la punta di un iceberg. In questi giorni alla redazione arrivano lettere, telefonate, segnalazioni di cittadini che lamentano i disagi, agognando la loro raccomandata. Posta speciale con documenti, assegni, atti legali, certificati, carte importanti, avvisi che ricevuti in ritardo possono cagionare dei danni. Come è capito ad inizio mese, quando abbiamo raccontato la storia delle raccomandate dell’Agenzia delle entrate mai giunte agli indirizzi, con relativa sanzione per i (mancati) destinatari. Sarebbero migliaia le buste in attesa al Centro Nexive di Flero, dove non riescono a fare fronte alle necessità. Colpa del Covid, dicono le Poste. Come che sia, è ovviamente inaccettabile che un servizio così importante abbia delle falle.

C’è chi, altro esempio, aspettava da settimane la nuova carta credito, ferma al Centro smistamento di Flero dal 7 gennaio. Seguendo il tracciamento digitale ha scoperto dov’era l’intoppo e si è recato personalmente in via Copernico. Come altri lettori, ci racconta che «gli operatori sono stati gentili, l’hanno cercata e trovata». Ma è chiaramente un ripiego. Le buste devono essere recapitate a domicilio e, del resto, la scena di una lunga fila di utenti in coda in via Copernico sarebbe surreale. Anche perché se il problema, come dicono le Pt, è la mancanza di personale, destinarlo a fare sportello non farebbe che aggravare la situazione.

Fuori dal cancello di Nexive, nella zona industriale di Flero, un foglio indica di scrivere a Richiestaraccomandate@hotmail, segnalando gli estremi, l’identità, il recapito del destinatario. «L’ho già fatto», ci dice un lettore. «Senza comunque ottenere la mia posta». Sono in giacenza diverse migliaia di raccomandate. Chissà quanto tempo ci vorrà per smaltirle.

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