Brescia e Hinterland

Più differenziata e meno rifiuti: premiati 41 Comuni «ricicloni»

Report Arpa-Legambiente: sono 5 le new entry, ma fuoriescono 13 paesi. Acquafredda resta al top
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DIFFERENZIATA, 41 COMUNI VIRTUOSI

La buona notizia è che la raccolta differenziata continua a crescere: il dato provinciale è al 77,3%, quasi raddoppiato in 10 anni, percentuale che porta Brescia tra le 20 province più virtuose. Produciamo anche meno spazzatura: nel 2020 i rifiuti urbani raccolti nei 205 Comuni bresciani sono scesi a 652mila tonnellate, meno del 2019 e del 2018, anche se più del 2017.

Scendono però a 41 i Comuni «ricicloni» rispetto ai 49 di un anno fa. Sono i dati che si leggono nel dossier «Comuni rifiuti free - Comuni Ricicloni», il rapporto di Legambiente Lombardia su dati Arpa presentato ieri in occasione della V edizione di Ecoforum.

Il report

Su un totale di 1506, sono 318 i Comuni lombardi che hanno raggiunto il doppio traguardo (differenziata oltre il 65% e rifiuti indifferenziati sotto i 75 chilogrammi pro-capite l’anno) di Comune riciclone-rifiuti free. Un dato «in leggera flessione rispetto all’anno precedente, (in cui i Comuni erano 323) ma, di fatto, indicatore della buona tenuta del sistema» spiega Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia.

I paesi virtuosi rappresentano infatti «il 21% dei Comuni lombardi pari al 17% dei cittadini, percentuali in linea con gli anni precedenti». In vetta alla classifica le province di Bergamo con 66 comuni, Mantova con 47 e della città di metropolitana di Milano con 43. Seguono Cremona con 42, Brescia con 41, Varese con 40 e Monza e Brianza con 25. Chiudono la serie la provincia di Como con 6 comuni, Lodi con 3, Pavia e Lecco con 2 e Sondrio con un solo Comune riciclone.

Così i rifiuti in Lombardia -  © www.giornaledibrescia.it
Così i rifiuti in Lombardia - © www.giornaledibrescia.it

In classifica entrano per la prima volta una trentina di Comuni, un dato importante come segnale di attenzione verso la prevenzione dei rifiuti. Le 5 new entry bresciane sono Brandico, Capo di Ponte, Cerveno, Niardo e Rudiano. Sono però 13 i Comuni bresciani presenti nell’edizione dello scorso anno (riferita a dati 2019) e non confermati: Azzano Mella, Barbariga, Calvisano, Casto, Cellatica, Comezzano-Cizzago, Nuvolera, Prevalle, San Gervasio, San Paolo, Seniga, Travagliato e Vobarno.

I 41 comuni ricicloni bresciani -  © www.giornaledibrescia.it
I 41 comuni ricicloni bresciani - © www.giornaledibrescia.it

I capoluoghi

Il dossier dedica un focus ai capoluoghi. Quasi tutti superano il 65% di raccolta differenziata. Brescia nel 2020 è salita al 72,4%. Rimango indietro solo Milano, che sfiora il 63%, e Sondrio ferma sotto il 55%. Per quantità di rifiuto indifferenziato, tra le città, solo Mantova riesce ad avvicinarsi al parametro «rifiuti free» con 85 chilogrammi ad abitante e una percentuale di raccolta differenziata all’83%.

A Brescia città la quota indifferenziata nel 2020 scende a 156,4 chili pro capite (158,9 nel 2019). Il dato peggiore si registra a Pavia (189,9 kg ad abitante) e Sondrio (224,9). La mappa. Guardando alla differenziata, Acquafredda si conferma il Comune più riciclone con il 93,29%, seguono Longhena (89,6%) e Urago (89%). Acquafredda è anche il Comune che produce meno «residuo secco», solo 38,5 chilogrammi ad abitante. Da sottolineare il balzo di Brandico: +17,6% nella differenziata, arrivata all’88,51%, e produzione di spazzatura indifferenziata scesa da 143,5 chili pro-capite (dato 2019) a 42,7 (dato 2020).

Strategia

Nel dossier, Arpa sottolinea come, «nel ciclo dei rifiuti urbani la Lombardia fa registrare una percentuale di recupero di materia ed energia pari al 90,1% rispetto al quantitativo prodotto. Due terzi come materia (64%), un terzo come combustibile per produrre energia: applicazione concreta di economia circolare». Per la presidente di Legambiente Meggetto, «la priorità della Lombardia nei prossimi anni, dovrà essere quella di portare tutti i territori, anche i più difficili come quelli montani, verso gli obiettivi europei e regionali. Un’ambizione che possiamo mettere in campo trovando le giuste soluzioni, visto il grande lavoro fatto finora in questa direzione».

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