In una fotografia targata «estate 1967» Rosellina Sambugaro è vestita con un abito smanicato, indossa scarpe col tacco, ha i capelli corti e sta dicendo qualcosa a chi la sta fotografando seduta sulla sua nuova spider rossa, una Fiat 850. Ha 23 anni, conosce già l’uomo che sarebbe diventato suo marito l’anno successivo e che molti anni dopo avrebbe finalmente ritrovato quell’auto dopo una ricerca pluridecennale, navigando tra i gruppi di appassionati su Facebook.
Lui si chiama Vincenzo Trebeschi, classe 1945, di professione fa il fruttivendolo in un negozio rimasto in corso Garibaldi fino al Duemila. Vincenzo e Rosellina si sposano nel ’68 e nel 1972 vendono la spider rossa a due posti, regalo del padre di Rosellina, dopo la nascita del primo figlio Simone. La famiglia si allarga con la nascita di Graziano nel ’76, ma in meno di vent’anni è colpita da un lutto terribile: Rosellina viene a mancare nel 1995, appena cinquantenne. Da quel momento l’obiettivo di Vincenzo diventa uno: ritrovare quell’auto di quando si erano conosciuti, e con le cui fotografie ha tappezzato la casa, creando ricordi di sempre per i figli.




