«Ci siamo parlati su Facebook quando entrambi eravamo in Pakistan. Io poi sono tornato e lei è rimasta lì. Mi diceva che i suoi genitori stavano cercando qualcuno che lei avrebbe dovuto sposare. Lei non voleva».
Sono le parole del ragazzo di 31 anni che aveva avuto una relazione di dieci mesi con Sana Cheema, la 24enne uccisa in Pakistan nel 2018 per - secondo le indagini - aver rifiutato il matrimonio combinato. Imputati sono il padre ed il fratello della giovane, che però non si sono mai presentati in aula in Italia.
Il processo è stato aggiornato al prossimo 10 ottobre.
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