L’acqua che è passata sotto i ponti dal 1975 a oggi ha generato un oceano di opportunità, di mani che stringono altre mani per dire «è fatta, abbiamo la soluzione». Concesio, San Vigilio. Dalle feste per gli anziani del paese alle missioni in Africa, passando per le varie forme di solidarietà verso chi ha bisogno qui: all’associazione San Vigilio Solidale va il Premio Beretta.
Ed è un’enorme soddisfazione per i volontari (40 operativi di 80 soci più i collaboratori) capitanati da Ruggero Saiani: «Pure troppo. Un grazie per aver pensato a noi va a chi ha presentato la nostra candidatura, il Centro servizi volontariato cui noi siamo iscritti. Ricevere questo riconoscimento è bellissimo, è bellissimo anche godere della fiducia di tante realtà che ogni giorno ci sostengono: è lo stimolo che ci fa andare avanti».
In quasi cinquant’anni di attività, l’associazione ha continuato a soccorre le persone fragili della comunità (una comunità estesa a tutta la valle, e pure internazionale), ma anche a rispondere alle emergenze nazionali e internazionali che si presentavano: la raccolta di alimenti e generi vari, i corsi per immigrati, il prestito gratuito di ausili sanitari, l’accoglienza di persone in difficoltà nella casa di «prima emergenza abitativa» attiva da ormai quindici anni, il sostegno al progetto Betgemal in Palestina, gli aiuti alle missioni in Perù e Burundi. Proprio in Burundi hanno realizzato una grande scuola. Anche in quel caso, «mai soli, ma con l’aiuto di tanti».
I bresciani siamo noi
Brescia la forte, Brescia la ferrea: volti, persone e storie nella Leonessa d’Italia.



