Quasi un’acclamazione a furor di popolo: ben undici Consigli di quartiere hanno fatto il nome di Cristian Delai. E lui, presidente dell’associazione Palco Giovani, ne è ben felice: «Sono onoratissimo». A lui il Premio Gnutti: «È giusto ringraziare, le cose belle e buone piacciono a tutti, anche se di solito chi si occupa delle cose di cui mi occupo io non ha bisogno di acclamazioni: sono cose che vengono da sole, perché si avverte il giusto senso del dovere e la passione di farle».
Quel senso del dovere che per Delai «fa bene e fa stare bene. È questo che deve essere trasmesso ai giovani: certo che bisogna inseguire il piacere, ma il dovere, la propria parte di responsabilità nel mondo, ti rende vivo e utile. Rende la tua vita migliore».
Relazioni che sono la base di tutto per Delai, «e sono alla portata di tutti: senza le relazioni, non c’è niente». Qualche altro esempio? restauro della locomotiva del Castello che si fa da 29 anni e che oggi si chiama Link, il restauro della locomotiva del Castello. Poi, quell’orgoglio di Delai che è rappresentato da We Love Castello: «Attorno a un progetto abbiamo costruito un mondo. Negli ultimi tre anni abbiamo vissuto un’esperienza sociale, culturale che speriamo possa continuare sotto la bandiera di Palco Giovani. Quest’anno 56 ragazzi under 25 hanno lavorato instancabilmente con noi per 108 giorni: gli abbiamo offerto un progetto, abbiamo formato una squadra, ne è uscito un miracolo».
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