Quasi fossero zii, cugini neanche troppo alla lontana, gli operatori e i volontari di Casa Ronald hanno un’unica priorità: l’accoglienza in ogni sua declinazione. A tutti loro, ai tre operatori e alla trentina di volontari che gravitano attorno alla branca bresciana della Fondazione per l’infanzia «Ronald McDonald», è andato il Premio Collegio Notarile.
Cosa fanno?
Danno una casa vera ai bambini ammalati e alle loro famiglie, che vengono da lontano per far sì che i propri cuccioli vengano curati al Civile. Lo fanno nella grande struttura di proprietà della Fondazione Casa di Dio Onlus, che gestiscono in comodato d’uso: «Una struttura molto grande - racconta Martina Ferrari, che ne è la responsabile -, suddivisa in sette appartamenti bilocali completi e confortevoli, ma anche in spazi comuni (tra i quali la nuova sala polivalente, fresca di inaugurazione): le famiglie possono vivere momenti di privacy, dunque, ma anche di condivisione».
I bresciani siamo noi
Brescia la forte, Brescia la ferrea: volti, persone e storie nella Leonessa d’Italia.



