Con un serio piano di riforme nei prossimi anni il settore agroalimentare potrebbe creare un milione di posti di lavoro. Con questa prospettiva, il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, ha incontrato il premier incaricato Mario Draghi.
Presidente Prandini avete dato indicazioni sul Recovery plan?
La filiera agroalimentare non ha presentato nuove richieste ma chiede innanzitutto di concretizzare i piani immaginati con il Recovery plan. Al primo punto ci sono le infrastrutture per essere competitivi a livello europeo e mondiali. Penso agli aeroporti, al potenziamento della rete ferroviaria con l’Alta velocità per arrivare al sistema portuale visto che nei prossimi anni assisteremo alla crescita anche dei mercati africani. Ma più in generale pensiamo che sul Recovery plan serva lungimiranza perché i 209 miliardi in arrivo dall’Europa sono tanti ma potrebbero anche essere pochi se non saranno ben investiti.
Prandini (Coldiretti) da Draghi: «Infrastrutture la priorità»
Le priorità indicate dal bresciano al premier incaricato per il Recovery plan e per lo sviluppo del settore agroalimentare

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Ettore Prandini ieri davanti a Montecitorio - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
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