Poesia, un affare di famiglia: nonna e nipote di Bovezzo premiati in Liguria

Il rapporto tra nonni e nipoti, si sa, è qualcosa di unico e profondo. Quello tra il 14enne Nicholas Castegnini e la nonna Attilia Parecchini è addolcito anche dalla passione comune per la poesia.
Sul podio
Il ragazzo, studente al primo anno al liceo Arnaldo, dietro consiglio della nonna ha partecipato per la prima volta nella sua vita ad un concorso letterario nazionale di poesia e prosa promosso dall’associazione culturale O Leûdo di Sestri Levante, classificandosi al primo posto per la categoria giovani. Attilia, anche lei poetessa, si è aggiudicata il terzo posto della categoria adulti.
Nonna e nipote hanno quindi portato a casa una soddisfazione doppia e anche un po’ inaspettata: «Era la prima volta che Nicholas partecipava ad un concorso di poesia - racconta la signora 70enne -, perciò siamo rimasti stupiti quando abbiamo scoperto che non solo era arrivato sul gradino più alto del podio, ma era stato addirittura scelto tra i primi classificati di tutte le categorie per ricevere la medaglia d’oro assegnata ogni anno dal marito di una signora scomparsa, in sua memoria».
La lirica
Con «Oscuri presagi» il 14enne di Bovezzo, che oltre alla passione per la scrittura suona anche il pianoforte, ha convinto la giuria e ricevuto una sorta di consacrazione tra la felicità sua, della mamma Sabrina e dei nonni, tutti presenti alla premiazione che si è tenuta a Sestri lo scorso 23 ottobre. Sono stati proprio i nonni materni a trasmettergli sin da piccolissimo l’amore per la letteratura e per i componimenti.
«Quando mia figlia è rimasta incinta di Nicholas frequentava il primo anno di Medicina e oggi è medico al Civile - racconta Attilia -. Perciò, per permetterle di proseguire il suo percorso di studi, l’abbiamo aiutata occupandoci di nostro nipote, che è cresciuto con i libri in mano: prima di addormentarsi gli leggevamo sempre qualcosa e alle elementari ha realizzato, lo ricordo con dolcezza, il suo primo libretto messo assieme con lo scotch». Il ragazzo tiene ancora oggi un quadernetto, che porta sempre con sé, sul quale annota in versi e in prosa sensazioni, impressioni, opinioni. Se gli si chiede cosa vorrebbe fare da grande lui risponde che «vorrebbe scrivere» e al momento il suo interesse è concentrato sui totalitarismi.
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