Parla in treno mentre sta andando a Milano per ritirare il premio «Women for Women». Per il suo impegno a favore delle donne.
«Ho letto la storia della ragazzina aggredita per il video su Tik Tok. Non ci voglio credere» commenta Pinky Kaur Aoulakh, alla quale il marito diede fuoco nel 2015 a Dello perché non accettava il suo stile di vita occidentale e che in questi anni è diventata un simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. A novembre è stata una delle voci protagoniste nel podcast del Giornale di Brescia «Mi chiamava amore», che parla di violenza psicologica.




