Lo dice subito: «Sono arciconvinta della mia decisione ed è una questione di coerenza». La voce è quella della consigliera Angelamaria Paparazzo, ambientalista da sempre e tra le prime in campo a battagliare per la realizzazione del Parco delle Cave in città. Ma, soprattutto, Paparazzo è stata seduta per cinque anni tra i banchi della maggioranza: candidata da indipendente nella lista del Pd nel 2018, ha manifestato la sua delusione in Aula un provvedimento alla volta, fino a decidere di ufficializzarlo sedendo nel Gruppo Misto. E oggi si candida - sempre da indipendente - nella lista di Fratelli d’Italia.
Una scelta - spiega Paparazzo - che nasce dai contenuti (e in questo si declina la sua definizione di «coerenza») e sulla scia degli obiettivi e dei principi «traditi» dal centrosinistra sul fronte ambientale. La bocciatura della maggioranza è perentoria: «Le politiche per l’ambiente della Giunta uscente sono state insufficienti. Da Del Bono mi aspettavo di più. L’ambiente non può essere utile solo per le campagne elettorali. Da tempo ho maturato una distanza dall’attuale maggioranza e se per senso di responsabilità verso il mandato dei cittadini sono rimasta al mio posto, ora per il futuro guardo a destra. Credo sia arrivato il tempo di abbandonare gli schemi ideologici e di adottare una nuova consapevolezza ambientalista svincolata dal dogma che essere ambientalisti voglia dire essere di sinistra».




