Tra i desideri di chi è ricoverato in ospedale, due sono indubbiamente prevalenti: quello di essere curato al meglio e, quindi, guarire al più presto e quello di ricevere visite dalle persone care. Per il primo, ci si affida alla competenza dei medici; per il secondo, è prudente avere ancora pazienza. Il divieto delle visite ai degenti, in vigore dai primi mesi dello scorso anno quano è iniziata la pandemia da Coronavirus, è stato introdotto negli ospedali per ridurre il rischio di trasmissione di infezione, in linea con le normative nazionali e regionali adottate per il periodo del’emergenza.
Un divieto assoluto, ovviamente, in tutti i reparti Covid (non dimentichiamo che ci sono stati mesi, lo scorso anno ed anche quest’anno, in cui i degenti per Covid erano in numero talmente elevato da essere presenti in modo significativo in molte aree degli ospedali), meno rigoroso negli altri reparti in cui le visite possono essere autorizzate dal direttore del reparto in cui il paziente è ricoverato per casi specifici quali parto o pazienti molto fragili. Anche in questi casi, le visite sono limitate ad un solo familiare in orari stabiliti con la direzione dell’Unità operativa.



