Chi si aspettava un tutti contro tutti e un rimbalzo di responsabilità è rimasto deluso. «Il trio criminale» è ancora compatto. Come nella notte tra il sette e l’otto maggio 2021 quando a Temù uccise Laura Ziliani e così come accaduto tra il 24 e il 26 maggio di un anno fa, nel momento in cui uno dopo l’altro, Silvia e Paola Zani e Mirto Milani, confessarono l’omicidio che avevano negato per mesi.
Dieci ore di racconto
Nell’udienza fiume di ieri, iniziata alle 9.30 e conclusa alle 20.30, i tre imputati hanno risposto a tutte le domande delle parti. Prima Silvia, poi Mirto e infine Paola secondo quella che è sembrata a tutti gli effetti la gerarchia all’interno del gruppo. Silvia la leader, Mirto partecipe al piano, ma timoroso e pronto a fare retromarcia fino all’ultimo, e poi Paola, convinta dai primi due a trasformarsi in assassina. Nessuno è stato in grado di dire chi per primo abbia deciso che la soluzione a tutti i loro problemi fosse uccidere Laura Ziliani.




